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  <title>2010</title>
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      			Amnesty International
      		,
      	 	2010
          
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    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/maratona-di-lettere-2010-lettere-salvavita-inviate-anche-dal-ticino">        <title>Maratona di lettere 2010: Lettere salvavita inviate anche dal Ticino</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/maratona-di-lettere-2010-lettere-salvavita-inviate-anche-dal-ticino</link>        <description>Il giorno in cui il Premio Nobel per la Pace 2010 Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di carcere, Mao Hengfeng era davanti al tribunale a protestare. Con coraggio, ha manifestato pubblicamente contro il verdetto e a favore della libertà d’espressione in Cina. Il suo atto di protesta le è costato caro: è stata arrestata e condannata a 18 mesi di detenzione in un campo di rieducazione. In oltre 50 paesi attivisti e sostenitori di Amnesty International impegnati nella Maratona di Lettere 2010 si mobiliteranno, chiedendo la liberazione di Mao. Per il sesto anno consecutivo - in occasione della Giornata Internazionale dei diritti umani, il 10 dicembre - anche la Sezione svizzera di Amnesty International partecipa alla settimana di azione internazionale. Sono previste attività anche nella Svizzera Italiana.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-12-01T14:29:48Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/accettata-iniziativa-sul-rinvio">        <title>Accettata l’iniziativa sul rinvio:  Una giornata nera per i diritti umani in Svizzera</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/accettata-iniziativa-sul-rinvio</link>        <description>La Sezione svizzera di Amnesty International è profondamente scioccata dall’esito della votazione sull’iniziativa popolare «Per il rinvio di stranieri che commettono reati». Disposizioni di legge che violano i diritti umani non devono essere incluse nella nostra Costituzione. Ancora una volta gli iniziativisti hanno abusato del diritto d’iniziativa con l’obiettivo di aumentare il proprio capitale politico facendo leva su argomenti xenofobi. L’iniziativa non sarà applicabile in un gran numero di situazioni e non servirà a rafforzare la sicurezza pubblica. Non c’era alcun bisogno di una nuova norma costituzionale: il diritto attuale, infatti, permette già di espellere dal nostro paese i criminali stranieri condannati. Amnesty International seguirà con attenzione l’applicazione del nuovo articolo costituzionale e si mobiliterà ogni qual volta una decisione d’espulsione minaccerà il principio del non-refoulement.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-11-29T15:56:09Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/dichiarazione-universale-dei-diritti-umani">        <title>Dichiarazione universale dei diritti umani</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/dichiarazione-universale-dei-diritti-umani</link>        <description>ONU, 10 dicembre 1948 (versione semplificata) Articolo 1 Quando nascono, gli esseri umani sono liberi e hanno diritto ad essere trattati tutti nello stesso modo. Hanno tutti ragione e coscienza e ...</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-12-03T08:11:11Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/concorso-5-diritti-50-anni">        <title>Concorso: Diritti…al futuro!</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/concorso-5-diritti-50-anni</link>        <description>Il Centro Didattico Cantonale, Amnesty International, Rete Tre e Biriki presentano il concorso «Diritti…al futuro! 5 diritti per i prossimi 50 anni», rivolto agli allievi della Scuola Media della Svizzera Italiana.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-11-15T09:53:49Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/no-all-iniziativa-sul-rinvio-domande-e-risposte">        <title>No all iniziativa sul rinvio - 28 novembre 2010: Domande e risposte</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/no-all-iniziativa-sul-rinvio-domande-e-risposte</link>        <description>1.Quali aspetti dell’iniziativa sono incompatibili con il diritto internazionale? L’iniziativa esige il rinvio automatico degli stranieri che hanno commesso determinati delitti. Questo significa che ...</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-11-02T10:20:02Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/no-all-iniziativa-sul-rinvio">        <title>Votazione del 28 novembre 2010: NO all’iniziativa sul rinvio – contraria al diritto internazionale e discriminatoria</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/no-all-iniziativa-sul-rinvio</link>        <description>Ancora una volta il popolo svizzero è chiamato ad esprimersi a proposito di un’iniziativa che contravviene chiaramente alle norme fondamentali dei diritti umani. Amnesty International deplora che il Parlamento non abbia avuto il coraggio di invalidare il testo. Ancora una volta viene data l’opportunità agli inizianti di fare incetta di voti ricorrendo abusivamente al diritto di iniziativa e puntando su argomenti xenofobi.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-11-02T10:21:19Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/nobel-per-la-pace-a-liu-xiaobo-il-premio-accende-i-riflettori-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-in-cina">        <title>Nobel per la Pace a Liu Xiaobo: IL PREMIO ACCENDE I RIFLETTORI SULLE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI IN CINA</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/nobel-per-la-pace-a-liu-xiaobo-il-premio-accende-i-riflettori-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-in-cina</link>        <description>Subito dopo l’assegnazione del premio Nobel per la pace all’attivista per i diritti umani Liu Xiaobo, Amnesty International ha chiesto alle autorità cinesi di rilasciare tutti i prigionieri di ...</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-10-08T10:57:12Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/migliaia-detenuti-a-rischio-dopo-passaggio-di-consegne-dagli-usa-iraq">        <title>«Nuovo ordine, stesse violazioni»: Migliaia di detenuti a rischio dopo il passaggio di consegne dagli Usa all'Iraq</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/migliaia-detenuti-a-rischio-dopo-passaggio-di-consegne-dagli-usa-iraq</link>        <description>Nel rapporto «Nuovo ordine, stesse violazioni: detenzioni illegali e torture in Iraq», pubblicato il 13 settembre 2010, Amnesty International ha denunciato che decine di migliaia di persone, molte delle quali trasferite recentemente dalla custodia statunitense a quella irachena, rimangono in stato di detenzione senza processo e a rischio di subire torture e altri maltrattamenti.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-09-27T08:02:39Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/obiettivi-sviluppo-millennio">        <title>Ridurre la povertà: I diritti dell’uomo devono essere centrali per la realizzazione degli Obiettivi del Millennio</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/obiettivi-sviluppo-millennio</link>        <description>Una delegazione di Amnesty International parteciperà, dal 20 al 22 settembre, al summit delle Nazioni Unite dedicato agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. I rappresentanti dell’organizzazione per la difesa dei diritti umani esorteranno gli Stati membri a impegnarsi concretamente per il rispetto dei diritti umani, in particolare quelli delle persone più povere.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-09-16T14:11:23Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/creazione-di-un-centro-di-competenza-svizzero-per-i-diritti-umani">        <title>Creazione di un centro di competenza svizzero per i diritti umani: Amnesty International soddisfatta</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/creazione-di-un-centro-di-competenza-svizzero-per-i-diritti-umani</link>        <description>La Sezione svizzera di Amnesty International accoglie positivamente la notizia della creazione del Centro di competenza svizzero per i diritti umani, dopo dieci anni di impegno da parte della società civile. L’organizzazione auspica che si tratti di un primo passo verso la creazione di un vero e proprio istituto nazionale per i diritti umani, indipendente, dotato di mezzi finanziari sufficienti e di facile accesso per le vittime, come raccomandato dalle Nazioni Unite. Il network di competenze accademiche creato sembra tuttavia in grado di rispondere almeno in parte ai bisogni di una Svizzera sempre più fragile in materia di diritti fondamentali, come dimostra la recente discussione sulla pena di morte.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-10-08T10:40:06Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/ritirata-iniziativa-popolare-per-ripristino-pena-di-morte">        <title>Pena di morte: Ritirata l’iniziativa popolare per il ripristino della pena di morte </title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/ritirata-iniziativa-popolare-per-ripristino-pena-di-morte</link>        <description>Un giorno dopo il lancio della raccolta delle firme, il comitato che ha promosso l’iniziativa «Pena di morte in caso di assassinio in concorso con abusi sessuali» ha deciso di ritirare la stessa. Amnesty International si è detta sollevata da questa decisione e ha invitato a continuare gli sforzi per l’abolozione della pena capitale a livello mondiale.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-10-08T10:41:03Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/iran-azione-urgente-no-all2019esecuzione-di-sakineh">        <title>Iran: Azione Urgente: no all’esecuzione di Sakineh!</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/iran-azione-urgente-no-all2019esecuzione-di-sakineh</link>        <description>Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. L'8 luglio 2010, l'Ambasciata iraniana a Londra ha annunciato che non sarebbe stata lapidata, ma la condanna a morte potrebbe essere comunque eseguita, anche tramite lapidazione.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-10-22T09:02:03Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/iran-un-annno-dopo-le-elezioni">        <title>Iran: un annno dopo le elezioni, in aumento la repressione del dissenso</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/iran-un-annno-dopo-le-elezioni</link>        <description>A un anno dalle contestate elezioni presidenziali del giugno 2009, Amnesty International ha diffuso un rapporto che denuncia l'aumento della repressione nei confronti del dissenso, che ha significato la prigione per giornalisti, studenti, attivisti politici, difensori dei diritti umani ed esponenti del clero.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-06-11T09:29:28Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/rapporto-annuale-2010-una-spaccatura-nella-giustizia-mondiale">        <title>Rapporto Annuale 2010: Una spaccatura nella giustizia mondiale</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/rapporto-annuale-2010-una-spaccatura-nella-giustizia-mondiale</link>        <description>Il 2009 è stato un anno fondamentale per la giustizia internazionale. Ciononostante, la spaccatura dovuta alle lacune esistenti nella giustizia globale è stata acuita dal potere della politica, afferma oggi da Amnesty International nel presentare il suo bilancio annuale della situazione dei diritti umani nel mondo. Nel capitolo dedicato alla Svizzera, Amnesty International denuncia l'aumento del razzismo e della xenofobia, in particolare durante la campagna sull'iniziativa contro i minareti.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-05-26T13:24:13Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/revisione-della-legge-sullasilo-la-svizzera-cerca-di-rendersi-indesiderabile-agli-occhi-dei-perseguitati">        <title>Revisione della legge sull'asilo: La Svizzera vuole rendersi meno attrattiva</title>        <link>http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2010/revisione-della-legge-sullasilo-la-svizzera-cerca-di-rendersi-indesiderabile-agli-occhi-dei-perseguitati</link>        <description>Amnesty International esprime la propria indignazione in seguito alla revisione della Legge sull'asilo, presentata oggi dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Proposti inasprimenti inaccettabili, come ad esempio il rifiuto di asilo ai disertori, l’eliminazione la domanda di asilo nelle ambasciate svizzere o la riduzione del periodo d'appello a 15 giorni.  Amnesty International accoglie invece con favore l'eliminazione della procedura di “non entrata nel merito”, da sempre denunciata come contraria alla Convenzione sui rifugiati.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>                <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-05-26T15:08:26Z</dc:date>        <dc:type>AIArticle</dc:type>    </item>


  
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