Lettere settembre 2013

Repubblica Domenicana - Juan Almonte Herrera, membro influente del Comitato Domenicano dei Diritti Umani, è stato rapito il 28 settembre 2009 da quattro poliziotti mentre si recava a piedi al suo ...

Repubblica Domenicana - Juan Almonte Herrera, membro influente del Comitato Domenicano dei Diritti Umani, è stato rapito il 28 settembre 2009 da quattro poliziotti mentre si recava a piedi al suo ufficio a Santo Domingo. La polizia ha sempre negato di averlo arrestato. A tre anni dalla sua scomparsa le autorità non hanno mai indagato nessuno ha mai dovuto rendere conto alla giustizia del rapimento. I suoi familiari e i suoi avvocati sono costantemente seguiti dalla polizia che sistematicamente telefona a casa loro per  esortarli a smetterla di pubblicizzare la scomparsa di Juan Almonte Herrera. Amnesty chiede che siano chiariti l’ arresto e la scomparsa di Juan Almonte Herrera. Chiede che sia aperta un’inchiesta minuziosa, imparziale e indipendente sulla sua scomparsa e che i suoi familiari e i suoi avvocati siano protetti da ogni persecuzione e minaccia.

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Sri Lanka - Il 2 gennaio 2006 Ragihar  Manoharan è stato ucciso a Trincomalee  (regione Tamil) insieme a quattro suoi compagni di scuola. I cinque giovani  stavano chiaccherando in riva al mare quando è sopraggiunto un risciò dal quale qualcuno ha lanciato una granata che li ha fatti fuggire. Poco dopo sono arrivati una quindicina di agenti delle forze speciali antiterrorismo che hanno caricato gli studenti feriti a bordo delle loro Jeep e li hanno uccisi colpendoli con il calcio dei fucili prima di ributtarli sulla strada. Nel 2006 dodici poliziotti sono stati fermati per accertamenti su questi fatti ma poi subito rilasciati per mancanza di prove. Amnesty chiede che sia aperta un’inchiesta indipendente ed esaustiva sull’uccisione di Ragihar  Manoharan e degli altri quattro studenti. Chiede inoltre che  le famiglie siano debitamente informate sulle circostanze del decesso dei loro figli.

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Bielorussia - Il 12 giugno scorso Pavel Selyun è stato condannato a morte dal tribunale regionale di Grodno per l’omicidio di sua moglie e del suo amante. Il suo avvocato ha ricorso contro questa sentenza. La Bielorussia è rimasta l’unica nazione europea a praticare la pena di morte. Nel 2012 sono state emesse 3 sentenze di morte e quest'anno altrettante. In Bielorussia le esecuzioni vengono eseguite in assoluta segretezza e senza avvertire i familiari ai quali non viene restituito il corpo e nemmeno indicato il luogo della sepoltura. Amnesty da sempre si oppone alle esecuzioni capitali, chiede perciò anche in questo caso la commutazione della pena, invitando pure il presidente a voler decretare una moratoria sulle esecuzioni.

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