©Amnesty International
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I 4 casi

Trovi qui la descrizione dei 4 casi e i modelli di lettere pronti per la stampa. Unisciti a noi!

Taner Kiliç e i "10 di Istanbul", Turchia

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Undici persone che hanno dedicato la propria vita alla difesa dei diritti umani di giornalisti,   militanti e altre voci dissidenti in Turchia, sono ora a loro volta in pericolo. Tra loro anche Taner Kiliç e Idil Eser di Amnesty International. Tutti sono sotto processo per crimini di “terrorismo” – un assurdo tentativo di soffocare il loro impegno per i diritti umani.

La descrizione del caso.

Chiedete alla Turchia di smettere di perseguire questi difensori dei diritti umani e di far cadere tutte le accuse nei loro confronti.

Ni Yulan, attivista per il diritto all'alloggio, Cina

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Da anni, nonostante le continue molestie dovute al suo attivismo, Ni Yulan si batte per il diritto all’alloggio. Questa ex avvocata ha sostenuto decine di persone che sono state cacciate dalle proprie case per permettere la realizzazione di progetti edilizi. Molestie, sorveglianza, arresti e molteplici sfratti : questa è stata la risposta delle autorità. Dopo esser stata picchiata brutalmente, oggi è costretta a spostarsi in sedia a rotelle. Ni Yulan continua ad aiutare le persone affinché possano battersi per i propri diritti. Sta ora a noi batterci per lei.

La scheda su Ni Yulan.

Dite alla Cina di smettere di tormentare Ni Yulan.

Hanan Badr el Din, Egitto

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La vita di Hanan Badr el Din è cambiata da quando suo marito è “scomparso” nel luglio 2013. I suoi sforzi per ritrovarlo l’hanno portata ad incontrare altre persone che si erano viste rapire un parente dalle forze di sicurezza egiziane. Hanan denuncia oggi con forza la scomparsa in Egitto di centinaia di persone. In occasione del suo ultimo tentativo di ottenere informazioni sul caso di suo marito, Hanan è stata arrestata sulla base di false accuse e rischia fino a cinque anni di carcere.

La descrizione del caso di Hanan.

Chiedete all’Egitto di abbandonare immediatamente tutti i capi d’accusa e di liberare immediatamente e incondizionatamente Hanan.

Mahadine, attivista per i diritti umani, Ciad

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Questo padre di sette figli è un cybermilitante. Nel settembre 2016, Tadjadine Mahamat Babouri, conosciuto come Mahadine, ha pubblicato su Facebook dei video in cui criticava il governo del Ciad. Rapito in strada qualche giorno più tardi, è stato picchiato e incatenato per diverse settimane. Rischia l’ergastolo ed è gravemente malato poiché in carcere ha contratto la tubercolosi. Ha bisogno urgente di cure mediche. Non deve essere privato della libertà solo perché ha osato esprimere le sue opinioni.

Mahadine è al centro della nostra campagna I'M HERE, grazie alla quale è possibile trasformare un selfie in un'importante strumento di difesa dei diritti umani. Partecipa anche tu! 

Il caso di Mahadine.

Esortate il Ciad a liberare immediatamente Mahadine.