Maratona di Lettere 2017 I'M HERE: scatta un selfie per Mahadine

Una piattaforma innovativa creata dalla Sezione svizzera di Amnesty International dà potere ai tuoi selfie! Mostra solidarietà a Mahadine ed esorta il governo del Ciad a liberare questo cybermilitante, vittima di torture e ora in carcere per un semplice post su Facebook.

La Maratona di Lettere di Amnesty International è la più grande azione mondiale di lettere a sostegno dei diritti umani. Ogni anno milioni di persone nel mondo intero chiedono ai governi di liberare dei prigionieri di coscienza e di mettere fine alle violazioni dei loro diritti.

La Sezione svizzera di Amnesty International ha creato un nuovo strumento che permette di esprimere solidarietà online. Si tratta della piattaforma « I’m here ». Ogni persona che desidera parteciparvi è invitata a inviare un selfie. Riuniti e anonimizzati, questi selfie formeranno un immenso mosaico inviato alla persona sostenuta e il suo governo.

« Se preso in considerazione in modo isolato, un click o un selfie ha un potere limitato. Ma moltiplicato per milioni, i nostri messaggi diventano una valanga che gli Stati non possono più ignorare, » spiega David Cornut che ha creato la campagna per la Sezione svizzera di Amnesty International.

I’M HERE : Come funziona?

« Io sono qui», I’M HERE sarà il richiamo per tutti coloro che si impegnano contro l’ingiustizia ! Utilizzate il sito amnesty.ch/imhere per pubblicare dei selfie in sostegno di Mahadine, un giornalista del Ciad che rischia la prigione a vita per un post Facebook.

Chiedeti a conoscenti, amici e parenti di scattare un selfie (con il loro telefono) e di postarlo su amnesty.ch/imhere. Ogni selfie è considerato un gesto contro l’ingiustizia! Tutte le fotografie pubblicate su amnesty.ch/imhere saranno riunite in un grande mosaico che verrà inviato la governo del Ciad e a Mahadine.

Le foto sono trattate in modo anonimo : le fotografie resteranno anonime e saranno conservate su un server sicuro, unicamente l’indirizzo email sarà legato alla foto pubblicata. Le foto saranno in seguito pubblicate sul sito con il filtro « I’M HERE ». Le persone potranno condividere gli scatti, diventati degli strumenti di campagna di Amnesty, sui social media e nella propria sfera di conoscenze. È importante che i selfie siano legati all’indirizzo email delle persone, affinché possano ritirare l’immagine dal sito qualora lo volessero.

Mahadine, Ciad

Il giornalista Tadjadine Mahamat Babouri, chiamato Mahadine, del Ciad, è al cuore della campagna on-line. Nel settembre 2016 ha postato un video nel quale criticava la corruzione del governo su Facebook. Poco tempo dopo è stato rapito in piena strada dai servizi di sicurezza. Picchiato, vittima di scosse elettriche e incatenato per settimane, è stato spostato da una prigione all’altra. Mahadine rischia oggi il carcere a vita.