Maratona di lettere 2019 Giovani ingiustamente minacciati

5 novembre 2019
Nell'ambito della Maratona di lettere di Amnesty International (Write for Rights) sono oltre due milioni le lettere e i messaggi di solidarietà inviati ovunque nel mondo per sostenere delle persone in pericolo. Nel 2019 Amnesty si impegna per dei giovani discriminati o puniti per il loro impegno a favore dei diritti umani
Yasaman Aryani, Iran – 16 anni di carcere per aver contestato l'obbligo di indossare il velo 

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Yasaman Aryani ha 23 anni, è un’attrice appassionata di scalate in montagna che ha osato sfidare la legislazione iraniana sull’obbligo del velo. Svelando coraggiosamente i capelli ha distribuito dei fiorni bianchi alle donne che viaggiavano su un treno. Un video del suo atto di resistenza coraggioso è diventato virale nel marzo 2019, fatto che ha indotto le autorità iraniane ad arrestarla. Oggi Yasaman è condannata a una scandalosa pena di 16 anni di carcere unicamente perché pensa che le donne dovrebbero essere libere di vestirsi come meglio credono.

Sarah Mardini e Seán Binder, Grecia – Rischiano il carcere per aver salvato delle vite

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In Grecia si può finire in carcere per aver salvato delle vite. È quanto successo ai soccorritori Sarah Mardini, 24 anni, e Séan Binder, 25 anni, entrambi volontari di un’organizzazione che svolge operazioni di ricerca e salvataggio in mare, da Lesbo. Hanno aiutato delle persone - tra le quali molte fuggivano dalla violenza nel loro paese - che erano in pericolo in mare. Sarah e Séan sono finiti in carcere accusati di spionaggio, di traffico di esseri umani e di appartenenza ad un’organizzazione criminale.

José Adrián, Messico –Posto sbagliato, momento sbagliato, lato della sbagliato della barriera

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José Adrián, 14 anni, rientrava semplicemente da scuola a piedi, senza far niente di particolare, quando dei poliziotti si sono gettati su di lui e lo hanno buttato nella loro automobile. Un veicolo della polizia era stato danneggiato durante degli scontri tra giovani e Adrián era passato di lì poco dopo, totalmente per caso. La polizia ha arrestato solo questo adolescente maya, senza fornire spiegazioni. Appeso per le braccia e picchiato, ha dovuto aspettare che i suoi genitori paghassero una multa e l’ammontare dei danni causati all’auto della polizia prima di poter venir finalmente rilasciato.

Yiliyasijiang Reheman, Cina – Strappato alla sua famiglia

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Yiliyasijiang Reheman, 24 anni, e sua moglie Mairinisha Abuduaini, 19 anni, aspettavano il loro secondo figlio quando Yiliyasijiang è scomparso. Erano entrambi studenti in Egitto quando, nel luglio 2017, il governo di questo paese ha radunato circa 200 Uiguri - un gruppo etnico a maggioranza musulmana originario dello Xinjiang, in Cina - e ha rinviato con la forza alcune persone nel paese di origine. Fino a un milione di uomini e di donne, principalmente dei musulmani, sono rinchiusi nei campi segreti in Cina. Mairinisha pensa che tra loro ci sia anche suo marito. 

Ibrahim Ezz el Din –Sparito dalle strade del Cairo

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Ibrahim Ezz el Din, 26 anni, è stato arrestato l’11 giugno 2019 vicino a casa sua, al Cairo. La polizia però afferma che non si trova in detenzione e si suoi famigliari non hanno informazioni sulla sua sorte e su dove si trovi. Ancor più preoccupante: Ibrahim Ezz el Din è la quinta persona della sua organizzazione, che raccoglie delle informazioni sulle violazioni dei diritti umani in Egitto e fa campagna contro di queste, ad essere arrestata in tre anni. In Egitto centinaia di persone sono oggetto di sparizioni forzate da parte dello Stato per il semplice fatto che loro o la loro famiglia hanno criticato il governo o vi si sono opposti.