© Amnesty International
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Solo "sì" significa "sì"! Come assicurarsi del consenso del/la partner?

maggio 2022
Il consenso sessuale significa che ogni persona accetta volontariamente di partecipare a un rapporto sessuale. Tacere o non dire “no” non vuol dire dare il proprio consenso. L’assenza di opposizione/resistenza o di vestiti non significa consenso. E il consenso non significa firmare un contratto – non è necessario esprimerlo a parole ma deve essere esplicito.

10 semplici regole per applicare il consenso nei rapporti sessuali:

1. Quando la persona con la quale hai una relazione dice “sì” e questo “sì” è detto in totale libertà, senza pressioni o minacce da parte tua: è tutto ok! Assicurati però che il suo “sì” sia confermato nel corso di tutto il rapporto.

2. Semplice, basilare. Se per te è “sì” ma l’altra persona ti dice “no”, allora non si può fare! E non bisogna insistere!

3. Se l’altra persona dorme allora non può dare il suo consenso. E se la persona ha detto “sì” ma poi si è addormentata fermati subito, perché allora è “no”.

4. Se l’altra persona ha detto “sì” diverse volte ma cambia improvvisamente idea e non vuol più avere una relazione sessuale devi rispettare la sua decisione. Anche se eravate già a buon punto! E se la persona ha detto “sì” ieri, non vuol dire per forza che dica “sì” anche oggi!

5. Se l’altra persona esita, non è sicura, allora è “no”! E non si insiste.

6. Se l’altra persona è ubriaca o sotto l’effetto di stupefacenti non è in grado di prendere delle decisioni in piena coscienza. Non ci provare nemmeno: se l’altra persona è in questo stato, è no, e non ti sarà fatto alcun favore! Approfittare di una persona che non è nel suo stato normale è severamente punito dalla legge. Allo stesso modo, il fatto che anche tu abbia bevuto non è una scusa per minimizzare la gravità delle tue azioni!

7. Se la persona ha detto “sì” perché è minacciata o perché si sente obbligata per qualsiasi ragione non si tratta di un “sì” dettato da un totale consenso. E quindi…è un “no”!

8. È possibile che l’altra persona ti dica “sì” ma che determinati segnali ti facciano capire che in verità pensa “no”. Se l’altra persona è tesa, distoglie lo sguardo e non sembra a suo agio, fermati! Ricorda alla persona che un rapporto sessuale non è mai un obbligo e non farla sentire sotto pressione. Se il suo corpo ti dice “no”, allora è “no”!

9. Il silenzio è un “no”. Quando l’altra persona non esprime il suo consenso verbalmente e che gli indizi dati dal suo corpo indicano che non si sente a suo agio, è sulla difensiva o pietrificata dalla paura: è “no”.

10. Se non riesci a valutare chiaramente la reazione dell’altra persona, è semplice: basta chiedere!