© AFP Photo/Tiziana Fabi
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Lugano, 6 giugno 2017 Amnesty Apéro - Nawal Soufi: Mi chiamano "Lady SOS"

Amnesty Apéro, un momento di scambio e incontro aperto a tutte le persone curiose e desiderose di informarsi e incontrarsi, propone un percorso alla scoperta delle diverse sfaccettature dei diritti umani, per capire che ognuno di noi, nel suo piccolo, può agire concretamente per difenderli e diffonderli.

 

Martedì 6 giugno ultimo appuntamento del 2017 con Amnesty Apéro. Il quinto della serie di incontri mensili consacrati ai diritti umani sarà dedicato ai migranti che tentano di raggiungere l’Europa sbarcando sulle coste della Sicilia.

Sbarchi il cui destino dipende, molto spesso, da una telefonata. Dai barconi in avaria sono in centinaia a digitare il numero di Yamma (mamma in palestinese) Nawal. Trentenne attivista italo-marocchina di Catania, conosciuta anche come “l’angelo dei profughi”, Nawal Soufi avrebbe permesso di salvare la vita di circa 200mila persone da quando il suo cellulare ha iniziato a ricevere gli SOS, a fine estate 2013.

Osannata dagli uni, criticata da altri, la giovane attivista è la prima persona alla quale i migranti in fuga, alla deriva nel mare, si rivolgono. A lei il difficile compito di calmare i suoi interlocutori, ottenere le coordinate GPS e inoltrare senza indugio l’informazione alla Guardia Costiera italiana affinché le operazioni di soccorso possano partire immediatamente. “Ci vediamo a terra” saluta Nawal, per dare fiducia e coraggio a chi è in balia del mare di mezzo, ostacolo inevitabile per migliaia di vite in fuga da guerra e miseria.

Nawal Soufi racconterà il proprio impegno ad Aldo Sofia.

Amnesty Apéro, un momento di scambio e incontro aperto a tutte le persone curiose e desiderose di informarsi e incontrarsi, propone un percorso alla scoperta dei diritti umani, per capire che ognuno di noi, può difenderli e diffonderli.

Un appuntamento con i diritti umani, incontri con persone che hanno scelto di impegnarsi quotidianamente per difendere i diritti fondamentali di tutti – uomini, donne, bambini – senza distinzione di fede religiosa, visione politica, colore della pelle o provenienza. L’aperitivo diventa così l’occasione per approfondire temi importanti, che toccano la vita di molti cittadini, in un ambiente rilassato e informale. Un piccolo passo per avvicinarsi ad Amnesty International, conoscerla e capire come ognuno possa, con semplicità, dare il proprio contributo alla difesa dei diritti umani nel mondo.

Tutti gli incontri-aperitivi hanno luogo allo Spazio 1929, Via Ciseri 3, Lugano a partire dalle 19:00.