Lugano, Spazio 1929 - Via Ciseri 3, 6 febbraio 2018 Amnesty Apéro - Amal Nasr : dalla Siria alla Svizzera grazie ad Amnesty

La terza edizione di "Amnesty Apéro - a tu per tu con i diritti umani" parte, martedì 6 febbraio, con un incontro con Amal Nasr, attivista siriana per i diritti delle donne incarcerata per il suo impegno in difesa dei diritti fondamentali. Appuntamento allo Spazio 1929, in Via Ciseri a Lugano, a partire dalle 19:00.

Chi è Amal Nasr

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È fedele al suo nome, Amal Nasr. In arabo Amal significa infatti “speranza” e Nasr “vittoria”. Per questo rimane ottimista e continua a credere nel suo sogno di una Siria libera. 

A partire dagli anni ’90 Amal Nasr si batte per i diritti delle donne lavoratrici: vuole dar loro la possibilità di pensare anche a se stesse e non unicamente a figli, mariti, genitori.

Le prime proteste contro il regime di Assad, nel 2011, fanno nascere una grande speranza in Amal che finalmente può scendere per strada e reclamare a gran voce le proprie rivendicazioni.

Amal Nasr è in prima linea anche quando la repressione del regime si fa sempre più brutale, impegnata in progetto dell’UNICEF per la creazione di dispensari per l’accoglienza di persone in fuga dal conflitto che sta fagocitando il paese.

Convinta che il suo paese possa imboccare la via della pace, Amal Nasr si impegna attivamente per promuovere una cultura del dialogo e della non violenza, partecipando a conferenze internazionali anche in Svizzera.

Ai primi di marzo 2014 Amal Nasr viene arrestata dai servizi segreti. Lei, di origine druza e atea, viene accusata di terrorismo. Per due mesi, Amal condivide una cella di tre metri quadrati con altre 12 donne, prima di essere trasferita in una cella più grande, dove sono ammassate 800 detenute. Le condizioni di detenzione sono spaventose, la dignità annullata.

Appena informata dell’arresto di Amal Nasr, Amnesty International lancia un’Azione Urgente.

Tornata libera dopo qualche mese, l’attivista per i diritti delle donne vive nel timore di un nuovo fermo. In possesso di un visto per la Svizzera, parte accompagnata dal marito, anche lui attivo politicamente e reduce da diversi arresti.

Una volta in Svizzera, la coppia viene divisa: l’uomo infatti ha un visto per la Repubblica Ceca e le autorità svizzere lo respingono. Per un anno Amal si batte, con il sostegno di Amnesty Svizzera, per poter riunire almeno parte della sua famiglia. La figlia, ormai maggiorenne, rimane in Siria poiché le autorità svizzere non permettono il ricongiungimento famigliare.

Dalla Svizzera Amal Nasr continua ad avere speranza nella vittoria della pace in Siria, e pensa al futuro. Si dedica con impegno a un progetto nato per i bambini profughi siriani, con l’idea di aiutarli ad avere un’immagine positiva del loro paese di origine. Un paese che hanno conosciuto solo in guerra. Per lei è cruciale che imparino l’arabo: “Quando la guerra sarà finita non devono tornare in Siria come stranieri”.

Per il suo impegno in difesa dei diritti umani in Siria, Amal Nasr ha ricevuto il 6 maggio 2017 il Somazzi Preis: http://www.somazzi-stiftung.ch/aktuell.html .

Amnesty Apéro, un momento di scambio e incontro aperto a tutte le persone curiose e desiderose di informarsi e incontrarsi, propone un percorso alla scoperta delle diverse sfaccettature dei diritti umani, per capire che ognuno di noi, nel suo piccolo, può agire concretamente per difenderli e diffonderli.