Lugano, Spazio1929, Via Ciseri 3, 14 maggio 2019 Amnesty Apéro - Diritti umani sotto attacco: interviene Amnesty

Reagire rapidamente di fronte a una potenziale crisi dei diritti umani. Monitorare i fronti caldi così da essere pronti ad intervenire immediatamente per documentare e denunciare possibili violazioni dei diritti umani. Un compito fondamentale per Amnesty International, garantito da una squadra di ricercatori altamente specializzati, il Crisis Response team.

Donne e uomini con anni di esperienza sul campo, nel cuore dei conflitti e delle peggiori crisi dei diritti umani. Per Amnesty sono stati in prima linea – in Repubblica Centrafricana, Iraq, Siria, Yemen, Somalia, Darfur, Myanmar e altrove - a documentare violazioni del diritto internazionale umanitario (DIU) e violazioni dei diritti umani in situazioni di crisi. Spesso in missione in incognito, grazie alle fotografie che scattano e alle testimonianze che raccolgono scongiurano il pericolo che le prove di crimini di guerra o gravi violazioni dei diritti umani siano spazzate via in modo irreparabile dal caos totale che accompagna il conflitto. Lavorano per dare voce alle vittime, ai sopravvissuti. Lavorano per garantire che i colpevoli siano puniti, affinché si metta fine all’impunità e si scongiuri così il ripetersi di crimini efferati. Un percorso difficile, che richiede pazienza, resilienza e autocontrollo in cui un lavoro meticoloso, serio e imparziale è fondamentale.

Le indagini sul campo non bastano però. Fortunatamente le tecnologie avanzate oggi a disposizione permettono di avere una visione a 360° della situazione: analisi di immagini satellitari per ricostruire esattamente le tappe del conflitto, ripercorrendo a ritroso la distruzione di interi villaggi; analisi di video delle manifestazioni di protesta o dei bombardamenti per individuare quelli manipolati ed arginare la diffusione di fake news; creazione di programmi interattivi che permettono a attivisti di tutto il mondo di partecipare, dando il proprio contributo alla lotta per la verità e la giustizia per citare solo alcuni esempi.

Per dare voce alle vittime, per non dimenticare le atrocità commesse e assicurare che i responsabili siano chiamati a rendere conto delle proprie azioni, sempre più spesso anche la diffusione dei risultati delle indagini è fuori dagli schemi tradizionali che hanno segnato oltre 50 anni di lavoro di Amnesty International.

Nell’aprile 2019, per la prima volta, l’organizzazione ha pubblicato i risultati delle proprie indagini su Raqqa unicamente attraverso una piattaforma web interattiva che permette di entrare nella città, ripercorrere le tappe della sua distruzione e incontrare le persone che l’hanno vissuta sulla propria pelle. Attraverso il fumetto sono state invece raccontate le vicende delle vittime dei bombardamenti delle forze USA sulla Somalia.

Livia Saccardi – coordinatrice del Crisis Response Team – ci guiderà dietro le quinte per scoprire come concretamente Amnesty International lavora in difesa dei diritti umani, per dare voce alle vittime e fare tutto il possibile per far sì che la verità dei fatti possa venire alla luce ed i responsabili rispondano dei crimini commessi in un giusto processo.

L’ospite 

Livia Saccardi è la coordinatrice e responsabile delle campagne per il Crisis Response Team di Amnesty International. Segue e analizza le crisi politiche e dei diritti umani, oltre a sviluppare e implementare campagne e strategie di advocacy. Nel suo ruolo gestisce e coordina le azioni di risposta alle crisi, mantenendo i contatti con il movimento globale di Amnesty International e con il network di organizzazioni esterne, così da massimizzare l'impatto del lavoro intrapreso.

Prima di lavorare per Amnesty, Livia Saccardi ha lavorato per Minority Rights Group International, viaggiando in Africa e in Asia per monitorare progetti e sostenendo gli attivisti. Ha inoltre lavorato per il Parlamento Europeo a Strasburgo su casi di violenza contro le donne e per l'Ambasciata d'Italia a Bangkok, dove ha seguito i progetti delle ONG locali. Ha studiato legge in Italia e Francia e ha conseguito un master in diritto internazionale e in studi di peacekeeping e sicurezza.

Appuntamento martedì 14 maggio 2019 allo Spazio 1929 (Via Ciseri 3, Lugano), dalle 19:00.

L’incontro sarà seguito da un aperitivo offerto.