©nuvolanevicata/shutterstock.com
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Spazio 1929, Via Ciseri 3, Lugano, 13 marzo 2018 Amnesty Apéro - Economia e diritti umani: la Svizzera può fare di più!

“Made in Switzerland”, un marchio che nel mondo è sinonimo di qualità, può diventare anche la garanzia di un processo di produzione che rispetta i diritti umani e l’ambiente? Quale sarebbe il prezzo da pagare per l’economia svizzera qualora l’iniziativa per multinazionali responsabili fosse accolta dalla popolazione? Sono alcune domande che porremo a Sergio Rossi, professore di economia all’Università di Friburgo, martedì 13 marzo 2018, il tempo di un Amnesty Apéro.

Prezzi più bassi, oggetti (in)utili in quantità, infinta libertà di scelta, cultura dell’usa-e-getta. È questa l’economia dei consumi che caratterizza la società odierna. Una tendenza che ha un forte impatto umano e ambientale. Un costo che alcuni scelgono di ignorare, ma che è sempre più evidente: condizioni di lavoro disumane nelle fabbriche tessili in Europa dell’Est o in Asia, bambini al lavoro nelle piantagioni di cacao in Africa, danni ambientali causati dalle attività produttive, solo per citare qualche esempio. Situazioni che possono sfociare in gravi scandali da prima pagina, e che potrebbero nuocere alla reputazione della Svizzera e della sua economia.

La Svizzera è infatti il paese con la più alta densità di multinazionali pro-capite al mondo. Il suo ruolo nel rispetto dei diritti umani da parte dell’economia mondiale è quindi determinante, quando la tendenza in altri paesi è verso una regolamentazione che permetta di applicare i principi della responsabilità sociale delle imprese.

 dal sito: https://www3.unifr.ch/mapom/en/chair/team/prof.html

Sergio Rossi

Professore ordinario all’Università di Friburgo, è titolare della Cattedra di macroeconomia ed economia monetaria, e ricercatore associato all’Istituto internazionale di politica economica presso la Laurentian University (Canada). È membro del Consiglio scientifico della rivista Cogent Economics and Finance, dell’International Journal of Monetary Economics and Finance, della Review of Keynesian Economics e della Review of Political Economy. Nel 2015 e nel 2017 è stato inserito nell’elenco dei 30 economisti più influenti della Svizzera stabilito dalla Neue Zürcher Zeitung. Ha ottenuto vari premi e fa parte di molte associazioni nazionali e internazionali in ambito economico.

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Sostenuta da circa 80 associazioni e organizzazioni svizzere, l’iniziativa ha raccolto oltre 120’000 firme ed è stata consegnata alla Cancelleria federale il 10 ottobre 2016. Essa offre al nostro paese l’opportunità di essere pioniere in materia di imprese e diritti umani accettando la via, già intrapresa a livello internazionale, verso una maggiore trasparenza e un’accresciuta responsabilità degli attori sociali.

Obiettivo dell’iniziativa è iscrivere nella legge un obbligo di diligenza, valido per le aziende anche nelle loro attività all’estero. Per assicurarsi che le multinazionali aderiscano a questo obbligo sono previste delle conseguenze in caso di abusi.

Modera Valentina Moccetti, giornalista RSI, fa parte della redazione del magazine dedicato all’economia “Tempi moderni”

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Storie individuali, testimonianze universali, diritti di una persona e di tutta l’umanità. Dalla testimonianza di una vittima di persecuzioni e torture, alla storia di milioni di uomini, donne e bambini in fuga verso la speranza di una vita migliore, passando per il legame tra economia e diritti umani, una riflessione sul populismo e il rispetto della comunità LGBTI: queste le proposte per il 2018. (calendario degli appuntamenti allegato)

Amnesty Apéro, un momento di scambio e incontro aperto a tutte le persone curiose e desiderose di informarsi e incontrarsi, propone un percorso alla scoperta delle diverse sfaccettature dei diritti umani, per capire che ognuno di noi, nel suo piccolo, può agire concretamente per difenderli e diffonderli.

Il calendario degli appuntamenti per il 2018.