Amnesty Apéro - 17 aprile 2018 Populismo: attrazione fatale?

Come rispondere al successo dei populismi? Come dare risposta a richieste legittime della cittadinanza senza creare nuove divisioni nutrendo altresì l’ideale sancito dal primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, secondo il quale “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”? Tenteranno di dare risposta il giornalista e blogger Leonardo Bianchi, e il regista Matteo Bellinelli.

“Il pericolo più grande per la democrazia è la tirannia della maggioranza.”  Alexis de Tocqueville

“Il populismo non è un’ideologia, ma una logica politica, un modo particolare di pensare la politica.”  John Judis “The Populist Explosion” 2016

Populismo è una parola omnipresente nei media negli ultimi anni; un termine sempre più diffuso come il fenomeno che identifica. Personalità e movimenti detti “populisti” siedono oggi nelle stanze del potere un po’ ovunque nel mondo. Un fenomeno complesso, che include movimenti populisti di “destra” come di “sinistra”, uniti dal rigetto della globalizzazione e del “sistema”, che possono essere più o meno autoritari, richiamare un’identità religiosa o rivendicare la laicità dello Stato, e prevedere o meno un intervento dello Stato nell’economia nazionale. Se la loro attrazione sembra essere trasversale, definizione, forma e percezione mutano invece a seconda delle sensibilità culturali e della latitudine.

A definire e unire questi movimenti è l’aspetto demagogico, l’appropriarsi e lo strumentalizzare le velleità di un “popolo” non meglio definito. E la presenza, indispensabile, di un leader carismatico capace di mobilitare la “gente”, prestandole la sua voce, criticando – spesso – l’élite alla quale lui stesso appartiene.

Il populismo può racchiudere rivendicazioni legittime da parte del popolo e la proposta di politiche positive il cui obiettivo è rafforzare lo stato previdenziale. La sua forza, la sua attrazione, sta proprio nell’esplicitare problemi e conflitti – presenti o latenti – che la politica tradizionale vuole nascondere. Diventa però problematico quando – avendo designato un “capro espiatorio” responsabile dei mali in questione – il suo scopo diventa quello di privare determinati gruppi dei loro diritti fondamentali, discriminando volontariamente e creando categorie di cittadini.

Una volta raggiunto il potere, un movimentopopulista può però rappresentare un pericolo per la democrazia stessa. Avvalendosi della forza data dal consenso del popolo “sovrano”, esso può perdere di vista il significato profondo della democrazia: rispetto di valori comuni, protezione dei diritti e delle libertà fondamentali di tutti i cittadini, con un particolare riguardo per le minoranze, e non solo e unicamente rappresentazione della maggioranza.

Come rispondere al successo dei populismi? Come dare risposta a richieste legittime della cittadinanza senza creare nuove divisioni nutrendo altresì l’ideale sancito dal primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, secondo il quale “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”?

Matteo Bellinelli: nato a Lugano, ha ottenuto la Licence en philosophie nel 1973, e la Maîtrise en Philosophie Morale a Parigi. Ha collaborato con la RSI (Radio della Svizzera Italiana) dal 1969 al 1976, e in seguito con ha lavorato per la TSI come produttore, giornalista e regista. Ha realizzato diversi documentari per la televisione.

Nel 2011, con il documentario “In nome della gente?”, Bellinelli ha viaggiato attraverso l’Europa per raccontare i grandi successi elettorali e popolari della destra radicale e conservatrice, che occupa sempre maggiore spazio politico e culturale all’interno di un continente in crisi.

Leonardo Bianchi è laureato in Giurisprudenza all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Giornalista e blogger, è news editor di VICE Italia. Collabora (o ha collaborato) con Valigia BluInternazionale e altre testate. Dal 2008 scrive di politica, attualità e cultura anche sul suo blog satirico La Privata Repubblica.

Nel 2017 ha pubblicato La Gente. Viaggio nell'Italia del risentimento (Minimum Fax).

Amnesty Apéro – a tu per tu con i diritti umani

Martedì 17 aprile 2018 – ore 19:00 (segue aperitivo offerto)

Spazio 1929, Via Ciseri 3 Lugano