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20 marzo 2020: la stazione di Berna © Amnesty International

Crisi del Coronavirus Quali conseguenze per Amnesty Svizzera?

Berna/Lugano, 20 marzo 2020
Anche la Sezione svizzera di Amnesty International è colpita dale conseguenza della pandemia di Coronavirus (COVID-19): molte delle nostre attività, corsi di formazione ed eventi devono essere posticipati o addirittura cancellati. Il nostro impegno per i diritti umani non si è però fermato. Qui trovate una panoramica delle informazioni più importanti.

Amnesty Svizzera invita tutti a rispettare le istruzioni delle autorità federali e cantonali per contenere la pandemia e ad essere solidali nei confronti delle persone vulnerabili.

"Nei momenti di crisi come questo la solidarietà è il bene più prezioso. Non lo dobbiamo dimenticare: è insieme che affrontiamo questa sfida. Dobbiamo prestare attenzione alle persone più vulnerabili e sostenerle anche – e soprattutto – a distanza!" ha scritto Manon Schick, direttrice generale di Amnesty Svizzera, nel suo commento alla situazione.

Il Coronavirus ha un impatto sul lavoro di Amnesty a livello globale. Per i nostri ricercatori diventa sempre più difficile, anche a causa delle limitazioni ai viaggio, raggiungere le zone di guerra e di conflitto. Faremo comunque tutto il possibile per difendere i diritti delle persone in pericolo e per denunciare le violazioni dei diritti umani.

Anche la Sezione svizzera è sotto pressione - il Segretariato, i gruppi locali, i soci e gli attivisti - e deve adattare le proprie attività alla situazione.  Il lavoro a casa e il bisogno di accudire i bambini sono dei fattori che attualmente limitano diversi servizi della Sezione come l'accoglienza al Segretariato o la nostra boutique online.

Assemblea Generale

In considerazione della crisi attuale, il Comitato esecutivo ha deciso di annullare l'Assemblea generale prevista il 2 e 3 maggio. Intendiamo proporvi un incontro in forma virtuale, in data e una forma da stabilire. Eventuali domande possono essere inviate a gv@amnesty.ch.

Corsi di formazione ed eventi

Chiediamo agli attivisti di rinunciare agli incontri e alle manifestazioni previste da oggi alla fine del mese di aprile, o di svolgerle online. Molte manifestazioni sono già state cancellate o rinviate. Troverete informazioni aggiornate nel nostro calendario degli eventi. 

Anche l'educazione ai diritti umani è gravemente colpita: le offerte alle scuole e altri corsi di formazione non possono avere luogo prima della fine di aprile. Sul nostro sito web troverete offerte di formazione online su vari argomenti. Cercheremo di rendere la nostra offerta ancora più ampia.

Iniziativa multinazionali responsabili

Il Parlamento avrebbe dovuto prendere una decisione definitiva sulla questione del controprogetto all’iniziativa multinazionali responsabili durante una conferenza di conciliazione prevista il 18 marzo. La sessione è stata "purtroppo" aggiornata poco prima di affrontare questa discussione, e al momento non è possibile sapere quando il Parlamento riconsidererà la questione o se e quando l'iniziativa sarà sottoposta al voto popolare.

L'inizio di un programma di 350 proiezioni del nuovo documentario, "Multinazionali: il reportage", era previsto per metà marzo in tutta la Svizzera. Tutte le proiezioni sono state cancellate fino alla fine di aprile. In alternativa, è possibile ordinare il DVD del film ( in francese: https://initiative-multinationales.ch/film-enquete-dvd/, in tedesco https://konzern-initiative.ch/konzern-report-dvd/ ), che sarà presto disponibile anche online. Non è attualmente possibile sapere se le proiezioni avranno luogo. È quindi tanto più importante continuare la campagna per l'iniziativa con altri mezzi. Bisogna darle visibilità appendendo le bandiere alle finestre e sui balconi, restando attivi sui social network e cercando di convincere il maggior numero possibile di persone intorno a sé.  Ulteriori informazioni seguiranno su questo sito web e su https://iniziativa-multinazionali.ch/.

Petizione: La Svizzera solidale con i rifugiati

"È impossibile immaginare le conseguenze che potrà avere la diffusione del virus nei campi per rifugiati sovraffollati sulle isole greche," ha scritto Manon Schick nel suo commento.  "Decine di migliaia di bambini, donne e uomini indeboliti da anni di guerra e persecuzione vivono oggi alle porte dell’Europa in condizioni estremamente precarie. Attraverso una petizione chiediamo al Consiglio federale di aiutarli e accogliere un ampio contingente di persone nel nostro paese." 

Un impegno nonostante la crisi del Coronavirus

Anche se il Coronavirus cattura attualmente la nostra attenzione, il nostro obiettivo rimane quello di difendere i diritti umani! Sul nostro sito web, troverete le attuali azioni online (https://www.amnesty.ch/fr/participer/agir-en-ligne) a sostegno di Julian Assange e dell'attivista per il clima Marinel Ubaldo. Potete anche continuare a scrivere lettere o partecipare ad azioni urgenti (https://ua.amnesty.ch/fr) a favore di persone minacciate. Potete anche unirvi al nostro nuovo gruppo Telegram (https://t.me/joinchat/PoGX7BlXovW7PXDZIaQbzA) per rimanere informati e partecipare alle nostre attività.

Attualmente siamo alla ricerca di nuove possibilità per mantenere il nostro impegno attivo nonostante la crisi del Coronavirus. Se avete idee e proposte, perché non farcelo sapere? Contattateci all'indirizzo: engagement@amnesty.ch .

Infine, vi saremmo grati se, in questi tempi difficili, poteste sostenerci con un contributo. Molte grazie.