Formatrici e formatori in educazione ai diritti umani

Stiamo cercando nuove formatrici e formatori. Iscrivetevi per le formazioni dedicate a chi vuole unirsi alla squadra.

Le persone che vanno nelle scuole per fare educazione ai diritti umani sono la garanzia e la base della qualità delle nostre formazioni, è per noi dunque fondamentale che siano convinte e responsabili.

Hanno un ruolo fondamentale in Amnesty International, senza di loro non sarebbe possibile il lavoro di educazione ai diritti umani.

 Stiamo cercando profili specifici: persone efficaci, dinamiche e spigliate.

 Di seguito i requisiti per essere parte della squadra:

  • avere esperienza nell’ambito dell’insegnamento, dell’animazione socio-culturale o una significativa esperienza con i giovani e/o avere una formazione nell’ambito del diritto;
  • essere a proprio agio con i giovani e le tematiche socialmente rilevanti per gli studenti, saper moderare e animare un dibattito con un gruppo di ragazze/i;
  • avere disponibilità di tempo durante gli orari scolastici per i prossimi due anni;
  • essere disponibile a seguire formazioni e la formazione continua necessaria per l’integrazione nel gruppo Educazione ai diritti umani.

ATTENTIONE : non si tratta in alcun modo di un’offerta di lavoro, ma di una proposta d’impegno come attivista per i diritti e le libertà. Prevediamo un rimborso spese e un’indennità per ogni formazione. Non possiamo assicurare un numero minimo di formazioni, perché per questo dipendiamo dalla richiesta degli insegnanti.

Sono aperte le iscrizioni alle prime formazioni per i nuovi trainer:

Giovedì 21 e giovedì 28 ottobre dalle 13 alle 16

Per iscrivervi scriveteci

 

COSA È L'EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

"A che cosa serve studiare?"

"Ad evadere dal carcere. L'ignoranza è un carcere. Perché là dentro non capisci e non sai cosa fare. Insieme organizzeremo la più grande evasione del secolo. Non sarà facile. Chi ci sta?"

L’Educazione ai diritti umani (EDU) riguarda l’educazione al cambiamento personale e sociale, lo sviluppo delle competenze dei giovani per essere cittadini attivi, che partecipano alla vita della loro comunità per promuovere e proteggere i diritti umani. È una pratica che vuole determinare un reale cambiamento nelle persone attraverso metodologie partecipative che lasciano lo spazio per portare la ricchissima gamma di esperienze dei ragazzi.

L’EDU è un processo mirante a modificare attitudini e comportamenti, oltre che a informare; stimola il pensiero critico, prende in esame valori e comportamenti individuali e sprona al mutamento e all’azione. È un approccio educativo basato su chi apprende che riconosce il valore dell’azione e del cambiamento personale e tiene conto del contesto sociale in cui si trovano i protagonisti dell’intero processo.

Una cultura dei diritti umani non è solo una cultura dove tutti conoscono i propri diritti, la conoscenza non è necessariamente rispetto dell’altro, essa è un insieme di attitudini, convinzioni, comportamenti, norme e regole.

l’EDU mira, infatti, a sviluppare e integrare le tre dimensioni cognitiva, affettiva e attitudinale, unite al pensiero critico, in relazione ai diritti umani e si muove su tre livelli: testa, mani e cuore. I nostri progetti prevedono una parte teorica in cui sono forniti dati e informazioni, per nutrire il bisogno di conoscenza; una parte emozionale che può prevedere una testimonianza, delle immagini forti o il racconto di una storia, per muovere la parte più intima delle persone e lasciare un ricordo più duraturo e una parte attiva in cui sia possibile per il pubblico compiere un’azione, o programmarla, per la difesa dei diritti umani.

Quello che unisce gli educatori di tutto il mondo è la comune sfida, il desiderio condiviso di promuovere una visione del mondo dove i diritti umani siano rispettati e abbiano valore.