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Iniziativa sull'autodeterminazione Un chiaro NO - Gli svizzeri hanno votato in difesa diritti umani

Comunicato stampa - 25 novembre 2018
Il Segretario generale di Amnesty International, Kumi Naidoo ha commentato il rigetto da parte delle cittadine e dei cittadini svizzeri dell’iniziativa detta “per l’autodeterminazione” che voleva imporre il primato della Costituzione federale sul diritto internazionale.

 

«Questo fine settimana le Svizzere e gli Svizzeri ci hanno dimostrato che non si lasciano incantare da false promesse. Attraverso le urne hanno dimostrato la propria volontà di vivere in una società nella quale i diritti umani sono validi per tutte e tutti.»

«La classe politica svizzera e del mondo intero deve rendersi conto che, con questo voto, la maggioranza dei cittadini svizzeri ha scelto i diritti umani, respingendo il tentativo di attaccare e trasformare in capro espiatorio le persone più deboli e vulnerabili della società. In un momento storico in cui molti leader nel mondo tentano di fare marcia indietro sulla tutela dei diritti umani, la popolazione svizzera ha mandato un messaggio importante.»

Manon Schick, Direttrice della Sezione svizzera di Amnesty International, ha dichiarato:

«Votando “NO” all’iniziativa, le cittadine e i cittadini hanno riconosciuto l’importanza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). È un voto chiaro in favore della certezza del diritto, della separazione dei poteri e della protezione delle minoranze.»

L’esito chiaro della votazione è stato possibile grazie al forte impegno di numerosi attori della società civile e dei simpatizzanti di Amnesty International che hanno sostenuto senza sosta la CEDU e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e che sono riusciti a persuadere la maggioranza della popolazione dell’importanza del diritto internazionale e della rete di protezione internazionale dei diritti umani.

Campagna di Amnesty International

Amnesty International si è molto impegnata contro l’iniziativa «Diritto svizzero anziché giudici stranieri» e in difesa della protezione dei diritti umani. Già nel 2014, in occasione del 40esimo della ratifica da parte della Svizzera, l’organizzazione aveva promosso una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).

Poiché l’iniziativa per l’autodeterminazione ha/avrebbe avuto gravi conseguenze sulla protezione dei diritti umani in Svizzera andava da sé che Amnesty si sarebbe impegnata con tutte le sue forze nella campagna in vista del voto. Dal lancio della campagna “I diritti umani sono la nostra forza – No all’iniziativa anti-diritti umani”, nel maggio 2018, le sostenitrici e i sostenitori di Amnesty hanno organizzato centinaia di azioni e manifestazioni in tutta la Svizzera. Sono stati distribuiti circa 220'000 flyer, organizzate attività online, scritte lettere ai giornali oltre all’affissione di 650 manifesti e l’invio di un volantino informativo a 2,5 milioni di fuochi, come pure la presentazione degli argomenti dell’organizzazione attraverso brevi video.