Solo gli Stati Uniti si oppongono a fronte di 139 paesi favorevoli L'ONU adotta un trattato sul commercio d'armi

Giornata di festa quella di giovedì 26 ottobre 2006 per Amnesty International e per tutte le organizazioni che combattono il commercio delle armi in tutto il mondo.

Il Comitato dell’assemblea generale dell’ONU ha approvato con una schiacciante grande maggioranza - 139 si, 24 astensioni e un solo no degli Stati Uniti - una risoluzione che avvia i lavori per un trattato internazionale vincolante per il commercio delle Armi.
Obiettivo raggiunto dunque per gli organizzatori della campagna Control Arms lanciata tre anni fa da Amnesty International, Oxfam International e Iansa (laRete internazionale d’azione sulle armi leggere). “Questo è un primo passo importante” dicono i responsabili di Control Arms “ che non avremmo raggiunto senza il sostegno di più di un milione di persone, che hanno prestato il loro lavoro alla campagna”
I lavori di redazione del trattato non inizieranno che nel 2008, ma “i governi hanno ora un’opportunità che per arrivare a un accordo che farà la differenza per centinaia di migliaia di persone le cui vite sono devastate dalla violenza armata ogni giorno”, dichiarano i responsabili della campagna.
L’adozione di un trattato internazionale sul commercio d’armi dovrebbe dunque impedire i trasferimenti di armi e altri materiali militari in quei paesi in cui è chiaro il rischio che verranno utilizzati per compiere gravi violazioni dei diritti umani, per alimentare conflitti o pregiudicare lo sviluppo.
Jeremy Hobbs, direttore di Oxfam International ha dichiarato: “Gli embarghi dell’ONu sono come dighe contro l’alta marea: da sol, no possono impedire i flussi delle armi. solo un rigoroso Trattato Internazionale sul commercio di armi potrà fermare l’ingresso delle armi nelle zone di guerra”.

Vi ringraziamo per il vostro supporto e la vostra partecipazione alla campagna!