Consegnate alle autorità cantonale oltre 1400 firme Amnesty International chiede al governo cantonale di agire contro la violenza domestica

Bellinzona, 23 ottobre 2006. Amnesty International ha consegnato questa mattina a Patrizia Pesenti, direttrice del Dipartimento della sanità e della socialità, 1400 firme di cittadini che chiedono al governo 6 azioni concrete contro la violenza domestica.

"La violenza domestica è una violazione dei diritti umani e lo Stato ha il dovere, sancito dal diritto nazionale e internazionale, di intervenire. Questo è il messaggio che portiamo oggi al nostro cantone", dichiara Franca Paù-Lessi attivista di Amnesty International. Questa mattina una delegazione di Amnesty International è stata ricevuta dalla consigliera di Stato Patrizia Pesenti, durante l’incontro i rappresentanti dell’organizzazione hanno consegnato una petizione firmata da 1.400 cittadini che chiede i seguenti interventi:

  • rafforzamento delle risorse umane nelle Unità di Intervento Regionali (UIR), aumento dei posti letto nelle “case delle donne”
  • la creazione di una struttura per chi vuole abbandonare i comportamenti violenti;
  • rafforzamento del lavoro di rete tra pubblico e privato
  • l’adozione di una direttiva per la proroga del permesso di dimora in caso di rottura coniugale per stranieri vittime di violenza
  • formazione di base e continua dei funzionari di polizia e degli operatori;
  • maggiore prevenzione e informazione di base, anche nei programmi scolastici

Durante l’incontro Amnesty International ha espresso soddisfazione per l’impegno che il governo ticinese ha dimostrato in passato contro la violenza domestica, ma – sottolinea l’organizzazione – ci sono ancora importanti passi da fare per proteggere le vittime e combattere un fenomeno ancora troppo diffuso a livello cantonale e nazionale. In Svizzera una donna su 5 dichiara di aver subito violenza fisica o sessuale in casa.
 
La campagna della sezione svizzera di Amnesty International “In marcia contro la violenza domestica” si concluderà il 27 ottobre con una giornata di studio a Bellinzona cui parteciperanno Chiara Simoneschi-Cortesi, presidente della Commissione federale per le questioni femminili, Marilena Fontaine, resp. Ufficio della legi-slazione e delle pari opportunità, Roberto Sandrinelli, Delegato per i problemi delle vittime e per la prevenzione dei maltrattamenti, Romano Piazzini, Comandante Polizia Cantonale, Karin Haeberli, responsabile progetto nel Canton Basilea, Giorgio Galusero, Uff. di gendarmeria, Mario Branda, Procuratore Ministero Pubblico, Renata Dozio, consulente presso il Consultorio di Comunità Famigliare, Sonny Buletti, responsabile Consultorio delle Donne, Fausto Beretta-Piccoli, assistente sociale, Mario Amato: responsabile giuridico presso il Soccorso Operaio e altri responsabili e operatori del settore. Obiettivo dell’incontro è la stesura di una proposta di lavoro comune che coinvolga tutti gli attori coinvolti nel fenomeno della violenza domestica.