Lanco della campagna a Locarno © Ti-Press / Samuel Golay
Lanco della campagna a Locarno © Ti-Press / Samuel Golay

Giochi Olimpici: un’opportunità per i diritti umani Amnesty lancia la campagna «Pechino 2008: diritti umani sul podio»

Locarno/Lugano, 6 maggio 2007. 200 delegati della Sezione svizzera di Amnesty International hanno ufficialmente lanciato sabato pomeriggio nella grande Rotonda di Piazza Castello a Locarno la campagna mondiale «Pechino 2008: diritti umani sul podio». Indossando pettorali e sventolando bandiere con scritto lo slogan della campagna hanno inscenato un’azione simbolica volta a sensibilizzare la popolazione sulle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate in Cina a 14 mesi dall’apertura dei Giochi Olimpici. Gruppi di attivisti dell’organizzazione per i diritti umani hanno fatto una colorata «invasione» di Piazza Grande, raccogliendo le prime delle 20'000 firme che saranno consegnate nell’imminenza dei Giochi alle autorità cinesi. Il lancio è avvenuto nell’ambito dell’Assemblea dei delegati della Sezione svizzera di Amnesty, alla quale domenica mattina è intervenuto in qualità di invitato d’eccezione il consigliere agli Stati e presidente della Commissione dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa Dick Marty, che ha criticato il comportamento delle autorità svizzere in relazione ai voli segreti della CIA.

«Tutti i dati in nostro possesso confermano che Abu Omar è stato trasferito da Milano in Egitto con un volo segreto della CIA sorvolando lo spazio aereo della Confederazione» ha dichiarato Dick Marty in un intervento centrato sul ruolo della Svizzera in rapporto alle restituzioni illegali di sospetti terroristi organizzati dalla CIA nell’ambito della guerra al terrorismo. «Ciò non ha tuttavia impedito al Consiglio Federale di prolungare senza esitazioni il permesso di sorvolo agli aerei degli Stati Uniti» ha criticato il consigliere agli Stati. «Purtroppo la difesa dei diritti umani non sembra essere fra le priorità dell’agenda politica». I delegati di Amnesty gli hanno espresso sostegno adottando all’unanimità una risoluzione che esige dal Consiglio Federale una piena collaborazione con gli organismi internazionali incaricati di fare luce sulle «restituzioni illegali» e sui centri segreti di detenzione della CIA.

In occasione dell’assemblea dei delegati è stata inoltre lanciata a 14 mesi dall’apertura dei Giochi Olimpici la campagna «Pechino 2008: diritti umani sul podio», con la quale l’organizzazione per i diritti umani intende fare pressione sul governo cinese e sul Comitato olimpico internazionale e chiedere concreti progressi in quattro ambiti specifici: protezione per i difensori dei diritti umani in Cina, abolizione della pena di morte, soppressione della censura su Internet e la chiusura dei «centri di rieducazione attraverso il lavoro». Fino all’appuntamento olimpico dell’agosto 2008 Amnesty organizzerà molteplici azioni per chiedere un sensibile miglioramento della situazione dei diritti umani in Cina.

L’assemblea dei delegati ha anche manifestato indignazione per l’incomprensibile decisione dell’Ufficio federale dell’immigrazione di riprendere il rimpatrio forzato di richiedenti l’asilo iracheni verso le province a maggioranza curda del Nord dell’Irak, e ha inoltre espresso in un’ultima risoluzione la totale solidarietà con la sezione tunisina di Amnesty International, cui il governo di Tunisi ha proibito di organizzare un’assemblea. Decisione che si iscrive nel contesto di una «sistematica politica di intimidazioni e di minacce alla libertà d’espressione nel paese nord-africano».

In conclusione, ricordiamo che oggi - lunedì 7 maggio alle 15.15 - il consigliere agli Stati Dick Marty terrà nell’aula magna del Liceo Lugano 2 di Savosa una conferenza pubblica intitolata «Combattere la tirannia con gli strumenti del tiranno? Terrorismo e diritti umani». L’ingresso alla conferenza – organizzata dal Gruppo Ticino di Amnesty International – è libero.

Communicato stampa di Amnesty International.
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