Un militante incappucciato e ammanetato durante la manifestazione
Un militante incappucciato e ammanetato durante la manifestazione

Manifestazione di attivisti AI ticinesi Close Guantanamo, now!

Sabato 21 aprile 2007 un gruppo di giovani attivisti di Amnesty hanno “occupato” Piazza Dante a Lugano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani compiute nell’ambito della “guerra al terrorismo”.

Gli studenti del gruppo Amnesty del Liceo 2 di Lugano hanno sfilato ammanettati e incappucciati in tute arancione proprio come i 400 prigionieri ancora detenuti nella base Usa di Guantanamo, sull’isola di Cuba, diventata il simbolo della grave erosione dei diritti umani avvenuta in varie parti del mondo dopo l’11 settembre 2001.

Simbolo delle ingiustizie

Insieme alle sconvolgenti immagini delle torture e degli abusi inflitti ai detenuti del carcere di Abu Ghraib in Iraq, ai voli illegali e alle carceri segrete della CIA, la prigione di Guantanamo sull'isola di Cuba è assurta a simbolo delle ingiustizie e delle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dagli Stati Uniti nell'ambito della cosiddetta "war on terror", la "guerra al terrorismo". Una guerra al terrorismo combattuta su scala globale che ha avuto come conseguenza una preoccupante erosione dei diritti fondamentali in varie parti del mondo. E le immagini dei prigionieri di Guantanamo incappucciati, bendati e con addosso le loro tute arancione, costretti a stare seduti, ammanettati a mani e piedi per ore sotto il sole, sotto la minaccia delle armi e dei cani, rivelano in tutta la loro forza quanto questa erosione dei diritti umani sia grave e preoccupante.

17 minorenni tra i detenuti

Nella base americana - aperta l'11 gennaio 2002 - sono finora transitati più di 775, circa 300 languiscono ancora nelle gabbie in attesa di conoscere il loro destino, 17 detenuti erano minorenni (uno di soli 13 anni) al momento dell'arresto avvenuto non solo in Afghanistan, ma anche in numerosi altri paesi come la Bosnia, la Guinea, il Pakistan. Nessuno otterrà un processo giusto e imparziale come previsto dal diritto internazionale, ma solo alcuni di loro saranno giudicati da speciali commissioni militari nominate dal governo. L'accesso agli avvocati difensori e al contatto con i famigliari è praticamente inesistente per la maggior parte dei prigionieri. La pratica di metodi di interrogatorio duri e assimiilabili alla tortura - privazione del sonno, esposizione a shock termici e a musica a tutto volume, intimidazioni, isolamenti prolungati - è stata di fatto "legalizzata" dal presidente Usa George Bush, che ha firmato una legge ad hoc che dichiara la legittimità del ricorso a tali metodi, scavalcando la Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra.

In piazza per gridare "Chiudete Guantanamo!"

Per protestare contro tutte queste violazioni e per gridare "Chiudete Guantanamo adesso!" il gruppo di Amnesty del Liceo 2 di Lugano ha scelto di ricreare la realtà di Guantanamo nel centro di Lugano, sull'esempio di analoghe azioni di strada svolte in tutto il mondo, da Londra a New York allo Yemen.