Guantanamo, cronologia della vergogna

Guantánamo, una triste storia lunga sei anni. Sei anni di violazioni dei diritti umani perpetrate nell'ambito della "guerra al terrorismo" scatenata dal governo Usa all'indomani degli attentati dell'11 settembre. Da allora, malgrado le denunce di Amnesty e della comunità internazionale, pochi progressi sono stati compiuti.

2001

11 settembre – Attentato alle Torri Gemelle di New York; altri due aerei vengono dirottati e si schiantano contro il Pentagono rispettivamente nella campagna della Pennsylvannia. Il bilancio della tragedia è di quasi 3000 vittime.

14 settembre – Il Congresso autorizza il presidente a intervenire contro nazioni, organizzazioni e individui ritenuti responsabili degli attacchi o collegati al terrorismo internazionale.

7 ottobre – Gli Usa lanciano l'offensiva militare contro il regime dei talebani e contro al Queda in Afghanistan.

13 novembre – Il presidente Bush firma un decreto che consente la detenzione a tempo indeterminato senza imputazione di "stranieri combattenti" nel quadro della "War on Terror". Le persone arrestate non hanno diritto di ricorso presso un tribunale penale Usa o internazionale e ogni giudizio sarà formulato da una commissione militare nominata dal governo americano.

28 dicembre – La base di Guantanamo sull'isola di Cuba viene posta al di fuori della giurisdizione statunitense in vista del trasferimento di "stranieri combattenti"; le corti federali perdono la competenza di esaminare le richieste di applicazione dell'habeas corpus (procedura che consente di contestare la legalità della detenzione).
        

2002

11 gennaio – Trasferimento dei primi detenuti dall'Afghanistan verso Guantánamo, dove vengono imprigionati in gabbie all'aperto in una zona denominata Camp X-Ray.

7 febbraio – Il presidente Bush firma un memorandum che priva ogni talebano arrestato e ogni membro di al Queda delle protezioni garantite dallo statuto di "prigioniero di guerra", e che in particolare sospende l'articolo 3 della Convenzione di Ginevra relativo al trattamento umano dei detenuti e all'impossibilità di ricorrere alla tortura.

28 aprile – Trasferimento dei detenuti dal Camp X-Ray al Camp Delta.

1. agosto – Il Ministro della Giustizia, in una nota al consigliere di Bush Alberto Gonzales, indica che il presidente può autorizare il ricorso a metodi disumani e degradanti, associabili alla tortura, come mezzo di coercizione durante gli interrogatori, senza che questi metodi siano punibili secondo le leggi in vigore negli Usa.

2 dicembre – Il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld autorizza l'uso di metodi di interrogatorio come le privazioni sensoriali, esposizione a musiche assordanti, costrizione ad assumere posizioni dolorose, oppure l'utilizzo di cani a scopo intimidatorio.


2003

Aprile – Donald Rumsfeld autorizza tecnihce d'interrogatorio quali la privazione del sonno e l'isolamento prolungato. Altre tecniche vanno approvate caso per caso.

3 luglio – Sei detenuti vengono ritenuti passibili di essere giudicati dalla Commissione militare. Due di essi, cittadini del Regno Unito, vengono liberati poiché contro di loro non viene rinvenuto alcun capo d'imputazione.


2004

Mai – Il Camp V di Guantanamo, modellato sulle prigioni di massima sicurezza americane, viene completato.

7 luglio – Il Pentagono annuncia la messa in vigore dei Tribunali d'esame dello statuto di combattente (Combatant Status Review Tribunals – CSRT), composti ciascuno da tre ufficiali di nomina governativa, autorizzati a fare uso di informazioni classificate come segrete oppure ottenute con la forza nei confronti di detenuti privati di qualsiasi assistenza giuridica e sospetati di essere "combattenti nemici".

2005

25 maggio – Amnesty International chiede la chiusura incondizionata di Guantánamo. All'appello si uniscono in seguito esperti ONU, gli ex presidenti Usa Jimmy Carter e Bill Clinton, capi di stato europei e altre organizzazioni per i diritti umani.

30 dicembre – Il presidente Bush firma la Legge del 2005 relativa al trattamento dei detenuti, che proibisce ogni trattamento disumano, crudele o degradante, ma al tempo stesso restringe fortemente il diritto dei detenuti di contestare la legalità della loro detenzione o le condizioni di prigionia.
        

2006

10 giugno – Tre detenuti muiono nella prigione, sospettati di essersi tolti la vita.

29 giugno – Nel procedimento Hamdan VS Rumsfeld, la Corte suprema degli Stati Uniti decide che le commissioni militari messe in piedi in virtù del decreto militare del 2001 costituiscono una violazione del diritto americano e internazionale. la Corte stabilisce che l'articolo 3 della Convenzione di Ginevra deve essere mantenuto in vigore, annullando così il memorandum presidenziale del 2002.

6 settembre – George W. Bush annucnia il trasferimtno a Guantanamo di 14 detenuti incarcerati nei cosiddetti "siti neri" della CIA, le prigioni segrete e clandestine organizzate in una decina di Stati.

17 ottobre – Il presidente Bush firma il Military Commissions Act of 2006 (Legge del 2006 sulle commissioni militari), che priva le corti USA della giurisdizione sugli appelli di “habeas corpus” per i “combattenti nemici” e autorizza il presidente a stabilire commissioni militari che li processino. La nuova legge consente il proseguimento del Programma di detenzioni segrete della CIA

Ottobre/Novembre – Il Governo degli Stati Uniti si impegna per far sì che tutte le istanze di habeaus corpus promosse dai legali dei detenuti di Guantanamo vengano respinte. Il Governo invoca la tutela della sicurezza nazionale per impedire ai 14 detenuti da poco trasferiti di fare rivelazioni sul programma della CIA, sul luogo delle prigioni segrete e sulle tecninche di interrogatorio utilizzate.
       

2007

Gennaio – Circa 165 detenuti vengono trasferiti nel nuovo Camp 6, dove sono tenuti in isolamento per 22 ore al giorno, privati della luce naturale e di aria fresca.

26-30 marzo - Prima procedura davanti alla Commissione militare incaricata di giudicare il cittadino australiano David Hicks, arrestato in Afghanistan. È condannato a 7 anni di prgiione e rimpatriato in Australia alla fine di maggio. Finora si tratta dell'unico detenuto a essere stato giudicato e riconosciuto colpevole.

30 mai – Le ministère de la défense informe qu'un prisonnier de plus s'est suicidé. Les tentatives de suicide sont fréquentes et Ju-mah al-Dossari, du Bahrein, a fait 12 tentatives. Dans une lettre à son avocat, il écrit : «I can say, that life and death are equal, but death has become my greatest hope to end my misery, suffering and sad life».

9 agosto– Il Governo britannico esige che i detenuti con cittadinanza inglese vegano rimpatriati. Richiesta che era stata avanzata in precedenza da Amnesty International.

7 dicembre - La Corte suprema degli Stati Uniti comincia a esaminare la richiesta di valutare la possibilità per gli oltre 300 individui tuttora incarcerati di contestare in un tribunale penale la legalità della loro dentenzione.