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Detenuti di Guantanamo Amnesty International si augura che presto la Svizzera decida l’ammissione per motivi umanitari

La visita al carcere di Guantanamo da parte di una delegazione svizzera, confermata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, dimostra che la possibilità di accogliere ex detenuti per motivi umanitari si potrebbe concretizzare. Amnesty International auspica che il Consiglio federale designi rapidamente le persone toccate dal provvedimento e prenda le misure necessarie per il loro trasferimento in Svizzera.

“Amnesty International saluta le azioni concrete intraprese dalle autorità svizzere per concretizzare l’intenzione di accogliere i detenuti di Guantanamo” ha spiegato Sarah Rusconi, portavoce della Sezione svizzera di Amnesty International. “Il Consiglio federale deve ora designare rapidamente i detenuti che potrebbero beneficiare dell’accoglienza per motivi umanitari. Vi sono infatti prigionieri che aspettano il momento della liberazione da oltre sette anni.”

Nel gennaio 2009, il Consiglio federale aveva dichiarato di essere pronto ad esaminare la possibilità di accogliere detenuti di Guantanamo per motivi umanitari. Amnesty International spera che la Svizzera possa nelle prossime settimane seguire l’esempio di Francia, Regno Unito e Portogallo, permettendo ad alcuni ex detenuti di avere una vita sicura e dignitosa.

Le persone che sono considerate per un’ammissione per motivi umanitari non hanno, secondo gli Stati Uniti, legami con le organizzazioni terroristiche. Si tratta di persone arrestate arbitrariamente, perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Gli Stati Uniti intendono liberare questi uomini poiché non rappresentano una minaccia per la sicurezza.

Se non saranno accolti da Stati terzi, i detenuti resteranno dietro le sbarre. Questi uomini non possono fare rientro nei loro paesi d’origine siccome, sospettati di terrorismo, potrebbero essere nuovamente incarcerati o torturati. Sono originari di Algeria, Cina, Iraq, Libia, Russia, Somalia, Siria, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan.

Nel novembre 2008, l’Ufficio federale della migrazione ha respinto la domanda d’asilo di tre detenuti di Guantanamo (un libico, un algerino, e due cinesi di etnia Uiguri). Amnesty International li sostiene nella procedura di ricorso contro questa decisione inoltrata davanti al Tribunale federale amministrativo e tutt’ora in corso.