Azione di solidarietà Amnesty International e le famiglie dei due svizzeri trattenuti in Libia chiedono di agire.

“Vogliamo che i due svizzeri trattenuti in Libia da oltre 500 giorni, Rachid Hamdani e Max Göldi, possano rientrare in Svizzera”. Questo il messaggio al cuore di un’azione lanciata oggi dalle due famiglie e da Amnesty International. Le prime cartoline indirizzate ai due uomini saranno distribuite domani pomeriggio a Ginevra e Berna, da loro famigliari e da attivisti di Amnesty International. L’azione può essere sottoscritta da subito anche on-line, sul sito dedicato all' azione .

Un Tribunale libico ha condannato Rachid Hamdani e Max Göldi a sedici mesi di detenzione e al pagamento di una multa. “Tutta la procedura, a partire dall’arresto dei due svizzeri, ci fa temere che tutta la vicenda sia motivata unicamente da ragioni politiche”, spiega Manon Schick, portavoce della Sezione svizzera di Amnesty International. “Inoltre Amnesty International ritiene che il ricorso a una pena detentiva per dei delitti di tipo amministrativo non si giustifichi, ed ha sempre condannato questa pratica.”

Da oltre 500 giorni i due cittadini svizzeri sono trattenuti in Libia. Dopo essere stati condannati a una pena detentiva si apprestano ora ad affrontare un nuovo processi. In questo momento difficile è molto importante che la popolazione svizzera esprima la sua solidarietà, chiedendo che i due possano fare rientro in Svizzera. Con il sostegno delle famiglie, Amnesty International promuove un’azione di solidarietà rivolta ai due svizzeri detenuti in Libia, che può essere sottoscritta da subito on-line sul sito dedicato all'azione. Domani alle 13 e 30, a Ginevra e Berna, famigliari dei due uomini e attivisti di Amnesty International distribuiranno le prime cartoline che saranno inviate direttamente a Rachid Hamdani e Max Göldi, all’Ambasciata Svizzera a Tripoli, in Libia.

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“Quest’azione è un segno di empatia da parte della popolazione svizzera”, ha affermato Bruna Hamdani, che distribuirà cartoline nella stazione di Ginevra. “Se migliaia di cartoline di solidarietà saranno inviate a Max Göldi e a mio marito, questo sarà anche un segnale forte rivolto alle autorità libiche, un modo per far capire che in Svizzera ci sono molte persone impegnate per il loro rientro nel nostro paese.”

“Molte persone mi chiedevano cosa potessero fare per aiutare mio fratello”, ha spiegato Christoph Göldi, che distribuirà le cartoline in stazione, a Berna. “Inviandogli una cartolina di solidarietà, durante il periodo dell’Avvento, e dopo la terribile notizia della sua condanna, si può infondergli coraggio e fiducia per il futuro.”

Sul sito www.bougieenlibye.ch/fr/bougie-en-libye si potrà inoltre accendere simbolicamente una candela e lasciare un messaggio personale indirizzato a Rachid Hamdani e Max Göldi. Le cartoline possono essere ordinate sullo stesso sito e saranno inoltre a disposizione durante la Maratona di lettere organizzata da Amnesty International a partire dal 6 dicembre 2009.

Le cartoline possono essere ordinate e firmate su: www.bougieenlibye.ch/fr/bougie-en-libye.