59 Stati praticano ancora la pena capitale (Symbolbild) © AI
59 Stati praticano ancora la pena capitale (Symbolbild) © AI

Statistiche 2008 sulla pena di morte La Cina mantiene il record del mondo delle esecuzioni.

Se nel 2008 si registra una diminuzione delle condanne a morte su scala planetaria, la sola Cina ha giustiziato più persone che il resto del mondo. Questo è quanto emerge dall'ultimo rapporto di Amnesty International sulla pena di morte. La Bielorussia è l’ultimo Stato europeo che applica ancora la pena capitale.

In Asia, nel 2008, sono stati giustiziati più prigionieri che in qualsiasi altra regione del pianeta. La sola Cina è responsabile di quasi tre quarti delle esecuzioni nel mondo, avendo messo a morte almeno 1'718 detenuti. Diversi elementi portano a credere che questa cifra sia ben lontana dalla realtà: i dati statistici sulle condanne a morte e sulle esecuzioni sono infatti classificati come segreto di Stato.
Il rapporto di Amnesty International rivela che lo scorso anno non meno di 2'390 persone sono state giustiziate in 25 paesi; almeno 8'864 le condanne a morte pronunciate in 52 Stati. In Europa un solo Stato, la Bielorussia, fa ancora ricorso alla pena di morte: secondo le stime sono 400 le persone messe a morte nel paese dal 1991.
« La pena capitale è la punizione più crudele, disumana e degradante che esista. Le decapitazioni, le elettrocuzioni, le impiccagioni, le iniezioni letali, i plotoni d’esecuzione e le lapidazioni non hanno il loro posto nel XXIesimo secolo », ha dichiarato Irene Khan, segretario generale di Amnesty International. Un numero elevato di condannati a morte rimane dietro le sbarre in condizioni di detenzione difficili, confrontato con grandi sofferenze psicologiche. In Giappone, per esempio, i condannati non sono avvisati della loro impiccagione che il mattino stesso dell’esecuzione, mentre le loro famiglie sono informate solo a esecuzione avvenuta.
Con un numero di 508 esecuzioni, la regione che include Medio Oriente e Africa del Nord si colloca al secondo posto di questa classifica. L'Iran, che nel 2008 ha messo a morte almeno 346 persone (di cui 8 minorenni), ricorre a metodi tra i più crudeli e disumani come la lapidazione e l’impiccagione. Non da meno l'Arabia Saudita (le esecuzioni sono state almeno 102), dove i condannati vengono generalmente decapitati sulla pubblica piazza e poi, a volte, crocefissi.
« La pena capitale non è una semplice disposizione di legge, si tratta di un processo legalizzato di terrore fisico e psicologico che porta alla messa a morte di prigionieri da parte dello Stato. Un processo al quale bisogna mettere fine », ha sottolineato Irene Khan.
Lo scorso anno Argentina e Uzbekistan hanno raggiunto le fila degli Stati che hanno abolito la pena di morte. Nel mondo sono 138 gli Stati che hanno abolito la pena capitale, nella legge e nella pratica. « La buona notizia è che solo un piccolo numero di paesi procede a delle esecuzioni, segnale che si procede verso un mondo senza pena di morte », ha affermato Irene Khan.


Scarica il Rapporto di Amnesty International dedicato alle statische 2008 della pena di morte(in inglese)