Fahad K. © ZVG
Fahad K. © ZVG

Espulsione di Fahad K. verso la Svezia La Svizzera non si libera delle sue responsabilità.

Il richiedente l’asilo iracheno Fahad K. è stato espulso oggi verso la Svezia a bordo di un volo speciale. Amnesty International si dice preoccupata per la sicurezza del traduttore iracheno e l’organizzazione chiede al governo svizzero di prevedere delle misure di protezione nel caso la Svezia decida si rinviarlo nel suo paese.

Amnesty International ribadisce la richiesta che la Svizzera garantisca la sicurezza di Fahad K.. Le autorità elvetiche devono in particolare seguire con attenzione lo svolgimento della procedura d’asilo in Svezia. Malgrado la convenzione di Dublino, la Svizzera non sfugge alle sue responsabilità. La legge svizzera impedisce il rinvio indiretto al paese d’origine. Al contrario della Svezia, la Svizzera non procede – per delle ragioni di sicurezza – al rinvio di richiedenti l’asilo verso il centro e il Sud dell’Iraq.
   
“Se la Svezia, malgrado la situazione estremamente instabile e le minacce che pesano su Fahad K. , non dovesse riconoscere che quest’ultimo ha bisogno di protezione e decidesse di rinviarlo in Iraq, la Svizzera avrebbe il dovere di prendere delle misure per garantirne la sicurezza. Per proteggere la sua vita si dovrebbe anche prendere in considerazione un ritorno in Svizzera ” ha dichiarao Denise Graf, coordinatrice asilo della Sezione svizzera di Amnesty International.

Prima del suo rinvio Fahad K. è stato detenuto per diversi giorni in una cella d’isolamento dell’aeroporto di Zurigo. Non ha potuto essere in contatto con il suo avvocato. In una lettera indirizzata a Markus Notter, direttore del Dipartimento zurighese di giustizia e alla Consigliera Federale Eveline Widmer Schlumpf, Amnesty International aveva espresso la sua disapprovazione di fornte alle condizioni di detenzione e attirato l’attenzione delle autorità sulla violazione di diverse disposizioni legali.

Un primo tentativo di espellere Fahad K. era fallito dopo che lo stesso si era fermamente opposto al rinvio quando era già a porto dell’aereo. Il Tribunale amministrativo federale aveva sospeso il rinvio il giorno stesso. Il 19 marzo 2009 i giudici avevano comunque confermato la decisione di rinvio, argomentando che la Svizzera, firmataria della Convenzione di Dublino, non era competente per l’esame della domanda d’asilo, visto che Fahad K. ne aveva depositata una in precedenza in Svezia. Qui il richiedente avrebbe avuto la possibilità di inoltrare ricorso contro la decisione negativa già ricevuta.

Fahad K. ha lavorato come traduttore per le forze americane in Iraq. Accusato di “tradimento” è minacciato dalle milizie islamiste e ha dovuto lasciare il paese. Sono circa 300 i traduttori uccisi dall’inizio del conflitto.

Fahad K. è uno dei protagonisti del film “La Forteresse” del regista Fernand Melgar. Questo film è attualmente nelle sale della Svizzera tedesca e illustra il quotidiano dei richiedenti l’asilo ospiti del Centro di registrazione e procedura di Vallorbe.