Siria Risoluzione ONU condanna la repressione

Il voto con cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione di condanna nei confronti della repressione in corso in Siria è stato apprezzato da Amnesty International, che lo ...

Il voto con cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione di condanna nei confronti della repressione in corso in Siria è stato apprezzato da Amnesty International, che lo ha definito "un chiaro e inequivoco messaggio da parte della comunità internazionale: la Siria deve porre immediatamente fine all'assalto brutale contro persone innocenti. La Russia e quella manciata di paesi che ancora insistono a proteggere la Siria e i suoi crimini contro l'umanità sono sempre più isolati".

L'organizzazione per i diritti umani ha chiesto alle autorità siriane di incriminare per un reato di riconosciuta natura penale o rilasciare immediatamente le almeno 14 persone arrestate il 16 febbraio a Damasco nel corso di un raid delle forze di sicurezza nella sede del Centro siriano per l'informazione e la libertà d'espressione.

Le persone arrestate, tra cui il direttore del Centro Mazen Darwish e la blogger siro-americana Razan Ghazzawi, sarebbero state trasferite in una struttura detentiva gestita dai servizi di sicurezza dell'aeronautica.

Secondo Amnesty International, oltre 5700 persone sono state uccise negli ultimi 11 mesi in Siria.

L'organizzazione per i diritti umani continua a chiedere alla comunità internazionale di deferire la situazione della Siria alla Corte penale internazionale, di istituire un embargo totale sulle armi e di congelare i beni patrimoniali del presidente Bashar al-Assad e dei suoi più stretti collaboratori.

"Gli stati che continuano a bloccare le iniziative per porre fine alla repressione avranno le mani sporche di sangue innocente" - ha commentato Amnesty International.