8 marzo e dintorni Diritti sessuali e riproduttivi: due tavole rotonde per conoscerli e promuoverli

Amnesty International e il Gruppo DAISI-Donne Amnesty International della Svizzera italiana, AMCA, INTER-AGIRE/Missione Betlemme e la Centrale Sanitaria Svizzera romanda propongono un doppio appuntamento, a Lugano e a Bellinzona, sul tema della libertà e del diritto alla salute sessuale e riproduttiva. Dopo una panoramica sul contesto internazionale, sarà analizzata la situazione locale attraverso il prisma della normativa svizzera e delle politiche pubbliche in materia di promozione della salute.

La sessualità è una componente fondamentale e complessa dell’essere umano che comprende l’identità, il sesso, la salute, la riproduzione, la psiche. La libertà e la salute sessuali e riproduttive concorrono al benessere e allo sviluppo dell’individuo e fanno parte dei diritti umani riconosciuti dalla normativa internazionale.

Non di meno, per molte persone al mondo, soprattutto giovani e donne, il diritto a disporre liberamente del proprio corpo non è garantito: la mancanza di servizi di pianificazione famigliare e di cura adeguati, le restrizioni nell’accesso alla contraccezione, la violenza sessuale, le mutilazioni genitali femminili, la prostituzione forzata, il genere e l’orientamento sessuale, divengono altrettanti ostacoli al pieno godimento di questo diritto. A farne le spese le spese, in misura prevalente, sono le donne.

Gli abusi e le violazioni dei diritti sessuali e riproduttivi mostrano i limiti delle norme internazionali e nazionali poste a loro tutela nonché le difficoltà di legislatori, giudici e responsabili politici nel superare i condizionamenti etici, morali, sociali e culturali cui sono confrontati.

“Lo schema proposto per la riflessione parte dal concetto di autonomia (`Io decido, il mio corpo mi appartiene´) per svilupparsi attorno a punti che crediamo importanti e controversi – spiega Vanessa Ghielmetti del Gruppo DAISI, promotore dell’evento –. Innanzi tutto, tratteremo il corpo e la sessualità come `spazio´ entro cui affermare ed esercitare il diritto all'autodeterminazione e, al tempo stesso, come `frontiera´ sottratta alla sfera soggettiva per divenire oggetto di normative internazionali e nazionali”.

In un secondo momento saranno presi in considerazione l’ordinamento internazionale e nazionale, la giurisprudenza e le problematiche etiche, morali e culturali con cui sono confrontati il legislatore, i giudici e i decisori politici. Uno sguardo alle politiche pubbliche di prevenzione e promozione della salute e, ancora una volta, alle difficoltà che queste incontrano in termini di sostenibilità, concluderà la discussione.

Il primo appuntamento:

“SALUTE SESSUALE E RIPRODUTTIVA: UNA QUESTIONE DI DIRITTI”

avrà luogo venerdì 8 marzo 2O13, ore 18, al Canvetto Luganese, via R. Simen 14, Lugano

Intervengono: Stella Jegher, coordinatrice Diritti delle Donne e questioni di genere per Amnesty International;

Marianne Villaret, sociologa e specialista in salute comunitaria e Mauro Ermani, giudice presso il Tribunale penale cantonale. Modera il Prof. Franco Cavalli.

Il secondo incontro:

“GRAVIDANZA IN ADOLESCENZA: PICCOLE DONNE CRESCONO”

si terrà martedì 26 marzo 2O13, ore 18,3O, alla Biblioteca cantonale, viale S. Franscini 30a, Bellinzona

Intervengono: Vivianne Luisier, presidente della Centrale Sanitaria della Svizzera romanda; Barbara Bonetti, coordinatrice del Forum per la promozione della salute nella scuola, Gruppo di lavoro Educazione sessuale nella scuola e Sophie Venturelli, ginecologa e membro di AMCA.