Repressione di manifestanti in Azerbaigian © IRFS
Repressione di manifestanti in Azerbaigian © IRFS

Azerbaigian Un forum sulla governance di internet in un Paese che arresta i blogger

Dal 6 al 9 novembre 2O12, Baku, la capitale dell’Azerbaigian, accoglierà il Forum delle Nazioni Unite sulla governance di internet. Tale incontro annuale riunisce vari attori internazionali, fra cui ...

Dal 6 al 9 novembre 2O12, Baku, la capitale dell’Azerbaigian, accoglierà il Forum delle Nazioni Unite sulla governance di internet. Tale incontro annuale riunisce vari attori internazionali, fra cui i rappresentanti dei governi, vari membri della società civile e imprese private. Tra i vari argomenti, saranno trattai i legami tra diritti umani e internet.

L'Azerbaigian è ben lungi dall'essere un esempio in fatto di libertà di espressione. Gli organi d'informazione sono in larga parte controllati dal governo, mentre la diffusione dei media esteri, negli ultimi anni, è stata considerevolmente ridotta. Vari oppositori del governo sono stati arrestati, minacciati o licenziati. Manifestazioni pacifiche sono state represse con inutile brutalità, e i gli organizzatori denunciati.

«E' una freddura in termini che un forum sulle buone prassi di internet si svolga in Azerbaigian»
(Max Tucker, responsabile della campagna per l’Azerbaïdjan ad Amnesty International)

Tali intimidazioni e limitazioni dei diritti umani trovano eco nell'ambito delle comunicazioni, e in particolar modo su internet. Così come nel caso di altri media, i blog, siti internet e le reti sociali sono sottoposti a un controllo molto stretto da parte dello Stato.

Il governo si concede il diritto d'intercettare gli scambi di corrispondenza su internet, senza giustificare tali intrusioni nella sfera privata. Una nuova legge destinata a rafforzare ulteriormente il controllo statale sulle comunicazioni tramite la rete è al vaglio del parlamento.

«E' una freddura in termini che un forum sulle buone prassi di internet si svolga in Azerbaigian» , ha dichiarato Max Tucker, responsable della campagna per l’Azerbaigian ad Amnesty International.

L'organizzazione si appella alle imprese attive su internet e nel campo dei media elettronici affinché considerino seriamente le loro responsabilità. Tali imprese dovrebbero in particolar modo prendere posizione contro ogni forma di censura o di restrizione della libertà d'opinione online e impegnarsi in favore del rispetto dei diritti umani.

Amnesty International si rivolge alle organizzazioni internazionali, ai membri dell'Unione Europea e ai partner bilaterali dell'Azerbaigian affinché:

  • Continuino a insistere sul rispetto dei diritti umani nelle loro relazioni con le autorità azerbagiane, in particolar modo evocando i casi appurati di violazioni di tali diritti da parte delle autorità;
  • Chiedano la liberazione immediata e incondizionata di tutti i prigionieri d'opinione;
  • Rafforzino il sostegno ai difensori dei diritti umani e ai militanti indipendenti della società civile in Azerbaigian.