Rifugiati afghani ed pachistani in un campo a Lesbo, Grecia, nell'aprile 2016 © AFP/Getty Images
Rifugiati afghani ed pachistani in un campo a Lesbo, Grecia, nell'aprile 2016 © AFP/Getty Images

Crisi dei rifugiati Le proposte della Commissione Europea su reinsediamenti e asilo un cinico tentativo di rafforzare la fortezza Europa

Le nuove proposte rese note dall'Unione europea rischiano, secondo Amnesty International, di far arretrare la protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo attualmente in Grecia.

Secondo le nuove proposte, il reinsediamento diventerebbe uno strumento per il controllo dell'immigrazione piuttosto che una forma di assistenza per i rifugiati più vulnerabili.

Inoltre, risulterebbe incrementato il numero dei rifugiati e dei richiedenti asilo rinviati verso paesi esterni all'Unione europea.

"Le proposte della Commissione non sono destinate a migliorare la protezione dei rifugiati, piuttosto a ridurre gli arrivi irregolari in Europa: ottimi strumenti, come i reinsediamenti, usati per cattive finalità; belle parole che mascherano ciniche intenzioni" - ha dichiarato Iverna Mc Gowan.

"Nei fatti, attraverso queste proposte la Commissione intende reinsediare un po' di rifugiati per poterne allontanare un maggior numero. In assenza di qualsiasi menzione della necessità di aumentare significativamente il numero dei reinsediamenti e di investire massicciamente in favore dei rifugiati nei paesi terzi, l'impatto effettivo di queste proposte sarà assai probabilmente negativo" - ha aggiunto McGowan.

Ulteriori informazioni

Le proposte della Commissione affermano che gli stati membri dell'Unione europea potrebbero ampliare i programmi di reinsediamento nel futuro ma non menzionano la necessità di aumentare i numeri attuali.
Il Consiglio europeo di anno in anno stabilirebbe il totale dei reinsediamenti e le quote spettanti ai singoli stati membri nell'anno successivo, indicando anche le priorità geografiche.
La Commissione individuerebbe poi degli schemi di reinsediamento relativi a specifiche regioni o determinati paesi terzi da cui hanno origine i flussi migratori diretti verso l'Unione europea.