Gli svizzeri hanno capito quanto sarebbe stato pericoloso per tutti privare una parte della popolazione dei diritti fondamentali. © www.clarity-design.ch
Gli svizzeri hanno capito quanto sarebbe stato pericoloso per tutti privare una parte della popolazione dei diritti fondamentali. © www.clarity-design.ch

No all’iniziativa per l’attuazione Ora bisogna prevenire altri attacchi allo Stato di diritto e ai diritti umani !

Amnesty International è molto sollevata che questo attacco frontale allo Stato di diritto e ai diritti umani sia stato chiaramente respinto grazie a un’eccezzionale mobilitazione della società civile. Si tratta ora di battersi contro altri attacchi e iniziative contrarie al diritto internazionale. La campagna in vista del voto ha inoltre dimostrato che la comprensione dell’importanza dei diritti umani, quali protezione dei diritti di tutte e di tutte, deve essere rafforzata.

 

Il chiaro « no » all’iniziativa per l’attuazione ha permesso di evitare dei danni ancora maggiori di quelli già causati dall’iniziativa sul rinvio dei criminali stranieri. La grande maggioranza del corpo elettorale non ha ceduto alla retorica anti diritti umani degli iniziativisti. La popolazione svizzera ha realizzato a che punto poteva essere pericoloso privare gli stranieri dei propri diritti fondamentali. Un « si » all’iniziativa avrebbe minacciato la coabitazione tra svizzeri e stranieri nel nostro paese, e inviato un messaggio disastroso a tutti gli Stati per i quali la Svizzera rimane pioniera in materia di rispetto dei diritti umani.

Evitare nuovi attacchi ai diritti umani

Respingendo l’iniziativa per l’attuazione, la Svizzera si ritrova al punto di partenza : ovvero allo stadio della messa in atto legale dell’iniziativa per il rinvio dei criminali stranieri. Anche se il progetto di legge elaborato dal Parlamento resta discriminatorio esso permette, grazie alla clausula d’esclusione per i casi di rigore, di rispettare il principio di proporzionalità e tiene in conderazione i diritti umani delle persone che dovrebbero venir espulse.

L’iniziativa per l’attuazione costituiva un nuovo attacco volontario allo Stato di diritto. Avrebbe messo da parte la separazione dei poteri e i principii fondamentali del diritto internazionale, come l’uguaglianza davanti alla legge e il divieto della discriminazione. È ora necessario prevenire nuovi attacchi tra i quali quello annunciato con l’iniziativa « il diritto svizzero anziché giudici stranieri » (iniziativa per l’autodeterminazione). Essa ha come obiettivo far uscire la Svizzera dal sistema internazionale di protezione dei diritti umani e denigra le istituzioni incaricate di garantirli.

Amnesty International esorta i partiti politici e il Parlamento a reagire rapidamente contro la diffamazione delle istituzioni e dei meccanismi internazionali di protezione dei diritti umani. Il Parlamento deve pure ridefinire chiaramente, con o senza modifiche costituzionali, i criteri secondo i quali un’iniziativa popolare può o deve venir invalidata quando è in contraddizione con le norme internazionali in materia di diritti umani. È essenziale per l’immagine della Svizzera e per la sicurezza del diritto che la nostra Costituzione e la nostra legislazione siano compatibili con le norme internazionali.

Rafforzare la fiducia nei diritti umani

La campagna in vista del voto ha inoltre dimostrato a che punto sia importante rafforzare la comprensione di cosa sono i diritti umani, del loro significato per tutte e tutti, e della loro indivisibilità.

Grazie a un importante sforzo di chiarimento portato avanti durante la campagna in vista del voto dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani e numerosi attori della società civile, questa comprensione è stata consolidata. Ma questo lavoro deve continuare nelle scuole e nella società tutta.

Amnesty International chiama i partiti, le associazione, le comunità religiose, le istituzioni formatrici e gli altri attori della società a includere, in tempi brevi, la formazione ai diritti umani nelle proprie attività. E, contemporaneamente, a impiegare tutti i mezzi appropriati per sensibilizzare la più ampia parte possibile della popolazione all’importanza, per tutte e tutti, del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.