© Alexander Koerner/Getty Images
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Turchia Amnesty condanna nuovi arresti di giornalisti

31 ottobre 2016
Dopo aver chiuso, nel corso del fine settimana, 15 organi di stampa prevalentemente curdi, la mattina del 31 ottobre le autorità turche hanno arrestato il direttore e altri 10 giornalisti e impiegati del quotidiano "Cumhuriyet".

"Gli arresti odierni, nei confronti dell'unica voce di opposizione tra i principali quotidiani rimasta aperta, fanno parte del sistematico tentativo in corso di ridurre al silenzio tutte le critiche" - ha commentato John Dalhuisen, direttore per l'Europa di Amnesty International.

"Assieme alla chiusura degli organi di stampa avvenuta nel fine settimana, compreso l'unico quotidiano a diffusione nazionale in lingua curda, questa è l'ultima ondata di purghe successive al colpo di stato, che hanno trasformato in uno spazio desolato quello che una volta era un vibrante panorama dell'informazione" - ha sottolineato Dalhuisen.

"Questo evidente abuso dei poteri di emergenza per tappare la bocca alla stampa deve cessare e gli oltre 130 giornalisti attualmente in detenzione preventiva devono essere rilasciati" - ha concluso Dalhuisen.

Oltre agli arresti di più di 130 giornalisti, dopo il fallito colpo di stato di luglio le autorità turche hanno chiuso più di 160 organi di stampa.