Idil Eser, direttrice di Amnesty Turchia, è stata arrestata il 5 luglio, meno di un mese dall'arresto del presidente di Amnesty Turchia, Taner Kiliç.
Idil Eser, direttrice di Amnesty Turchia, è stata arrestata il 5 luglio, meno di un mese dall'arresto del presidente di Amnesty Turchia, Taner Kiliç.

Turchia Arrestata la direttrice di Amnesty International Idil Eser

Idil Eser, direttrice di Amnesty International Turchia, è stata arrestata il 5 luglio insieme ad altri sette difensori dei diritti umani e due formatori.

Non è attualmente noto dove si trovino Idil Eser e le persone arrestate insieme a lei. Da quanto si è appreso, a tutte loro è stato negato ogni contatto con gli avvocati (cosa che la polizia può fare nelle prime 24 ore dall’arresto) ma anche il diritto di contattare un familiare che invece dev’essere garantito immediatamente.

La polizia ha comunicato agli avvocati che verranno fornite informazioni alle 14.30 locali.

“Siamo profondamente preoccupati e indignati per la notizia che alcuni tra i più importanti difensori dei diritti umani della Turchia, tra cui la direttrice di Amnesty International, siano stati arrestati senza alcun motivo”, ha dichiarato in una nota ufficiale Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

La direttrice di Amnesty International Turchia e gli altri sette difensori sono stati arrestati nel corso di un seminario sulla sicurezza digitale e la gestione delle informazioni che si stava svolgendo a Büyükada, un’isola al largo di Istanbul.

“Il fatto che lei e gli altri partecipanti a un normale corso di formazione siano detenuti senza contatti col mondo esterno è un grottesco abuso di potere che mette in luce la difficile situazione cui va incontro chi si occupa di diritti umani in Turchia. Idil Eser e le persone arrestate insieme a lei devono essere rilasciate immediatamente e senza condizioni”, ha aggiunto Shetty.

Questi arresti sono avvenuti a neanche un mese di distanza dal rinvio a giudizio del presidente di Amnesty International Turchia, Taner Kiliç, per accuse prive di fondamento.

“I leader mondiali attualmente riuniti ad Amburgo per il vertice G-20 si sono mostrati sin troppo tolleranti nei confronti del collasso dei diritti umani in Turchia. Potrebbe essere una buona occasione per parlare direttamente al presidente Erdoğan e chiedere il rilascio di tutti i difensori dei diritti umani che si trovano in carcere”, ha concluso Shetty.

I sette difensori dei diritti umani arrestati con Idil Eser sono: İlknur Üstün, della Coalizione delle donne; Günal Kurşun, avvocato dell’Associazione Agenda per i diritti umani; Nalan Erkem, avvocata, dell’Assemblea dei cittadini; Nejat Taştan, dell’Associazione osservatorio sull’uguaglianza dei diritti; Özlem Dalkıran, dell’Assemblea dei cittadini; Şeyhmuz Özbekli, avvocato; e Veli Acu, dell’Associazione Agenda per i diritti umani.

Due formatori di nazionalità tedesca e svedese sono stati a loro volta arrestati insieme al proprietario dell’albergo in cui si svolgeva il corso di formazione.