Due giornalisti sono stati condannati a sette anni di carcere solo per aver osato fare domande scomode sulle atrocità commesse dall’esecito contro i Rohingya. © SAI ZAW/AFP/Getty Image
Due giornalisti sono stati condannati a sette anni di carcere solo per aver osato fare domande scomode sulle atrocità commesse dall’esecito contro i Rohingya. © SAI ZAW/AFP/Getty Image

Myanmar Condannati due giornalisti Reuters

4 settembre 2018
Il verdetto tanto temuto da pensare che fosse stato già scritto è arrivato il 3 settembre: Wa Lone e Kyaw Soe Oo, due giornalisti birmani della Reuters, sono stati condannati a sette anni di carcere per aver violato la Legge sui segreti di stato.

Wa Lone e Kyaw Soe Oo erano stati arrestati il 12 dicembre 2017 a Yangon, l’ex capitale di Myanmar, mentre stavano indagando sui crimini di guerra e contro l’umanità commessi dalle forze armate nel nord del paese contro la minoranza rohingya.

Secondo le organizzazioni per la libertà di stampa, Wa Lone e Kyaw Soe Oo sono finiti in una trappola organizzata da alti funzionari del governo. Poco prima di essere arrestati, avevano accettato d’incontrare un agente di polizia che gli aveva consegnato documenti riservati.