© Pierre-Yves Brunaud
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Turchia Scandaloso: Taner Kiliç nuovamente arrestato, rimane in carcere

Comunicato stampa - 1 febbraio 2018
La decisione di rinnovare la detenzione del presidente di Amnesty International Turchia a poche ore dalla decisione di un tribunale di ordinare il suo rilascio deve essere immediatamente revocata e Taner Kiliç deve essere rilasciato. Ad affermarlo Amnesty International.

“Nelle ultime 24 ore abbiamo assistito a una parodia della giustizia di proporzioni spettacolari. Per Taner, la sua famiglia e chiunque abbia a cuore la giustizia in Turchia è devastante ottenere la liberazione per poi vedersi sbattere in faccia brutalmente la porta verso la libertà,” ha dichiarato il Segretario generale di Amnesty International, Salil Shetty.

“Quest’ultimo episodio della sua perfida detenzione ha mandato in frantumi le speranze di Taner, di sua moglie e delle sue figlie che hanno aspettato tutto il giorno davanti ai cancelli della prigione convinte di poterlo riabbracciare.”

La nuova detenzione di Taner segue una decisione presa ieri dal tribunale di Istanbul di concedergli la libertà su cauzione dal carcere preventivo. Il procuratore ha presentato ricorso contro questa decisione. Un secondo tribunale, sempre a Istanbul, ha accolto il ricorso e invece di essere liberato Taner è stato trasferito dal carcere di Smirne dove si trovava da inizio giugno, alla custodia della Gendarmeria. Oggi la corte incaricata del processo ha accettato la decisione dell’altra corte di continuare la sua detenzione.

“Questo è l’ultimo esempio della grave crisi del sistema di giustizia turco, che sta distruggendo delle vite e svuotando di significato il diritto a un giusto processo,” ha detto Salil Shetty.

“Calpestando la giustizia e ignorando le prove schiaccianti della sua innocenza, la sua nuova detenzione di Taner non fa altro che rafforzare la nostra determinazione nel combattere al suo fianco. Un milione di voci si sono già alzate in suo sostegno. Non avrebbe mai dovuto essere arrestato, e non ci fermeremo fino a quando non sarà liberato”.

La prossima udienza è stata fissata al 21 giugno 2018.