5a edizione Amnesty Apéro - il calendario 2020

28 gennaio 2020
Torna l'appuntamento con Amnesty Apéro - a tu per tu con i diritti umani. Una quinta edizione di cui si parlerà molto di Svizzera, partendo dalla Cina e passando per un tema cruciale dei nostri tempi: l'odio online.

Storie individuali, testimonianze universali, diritti di una persona e di tutta l’umanità: dal 2016 Amnesty Apéro è un appuntamento fisso per persone curiose e sensibili, alla ricerca di informazioni e di un momento di scambio e incontro. La possibilità di fare insieme un percorso alla scoperta dei diritti umani, per capire che ognuno di noi, può difenderli e diffonderli. Scarica il calendario qui. 

La formula è sempre la stessa: un ospite con il quale approfondire il tema, tante domande e in conclusione un aperitivo durante il quale continuare a parlare, conoscersi, scambiare opinioni.

Nel 2020 il percorso partirà dalla Cina, martedì 11 febbraio, per scoprire la situazione degli Uiguri grazie al racconto del giornalista e corrispondente RSI Gabriele Battaglia. L’appuntamento di marzo si concentrerà sull’odio online e le strategie per contrastarlo, con un incontro con Martina Chichi di Amnesty Italia e il professor Giovanni Ziccardi, autore di un libro sul tema.

Tre appuntamenti si concentreranno sulla Svizzera: il 7 aprile sarà nostro ospite Dick Marty che ribadirà come per le multinazionali con sede nel nostro paese sia giunto il momento delle responsabilità per le violazioni dei diritti umani e i danni ambientali causati dal loro operato all’estero. Un importante cambiamento del codice penale svizzero chiesto da Amnesty International per garantire una migliore protezione delle vittime di violenze sessuali sarà al centro di un incontro dedicato a sesso e consenso, con il professore di diritto penale all’Università di Berna Martino Mona. In giugno l’incontro con Alicia Giraurdel, esperta della sezione svizzera, sarà l’occasione per fare il punto sui diritti umani in Svizzera, con un occhio particolare alle politiche d’asilo.

Un Apéro, l’occasione per avvicinarsi ad Amnesty International, per capire meglio il lavoro dell’organizzazione e come ognuno possa, tramite semplici e piccoli gesti, dare il proprio contributo alla difesa dei diritti umani nel mondo – a pochi passi o migliaia di chilometri da casa.