I rifugiati che speravano di venire in Europa e ottenere asilo sono ora bloccati al confine, al freddo e alla pioggia. ©Agenzia Anadolu tramite Getty Images
I rifugiati che speravano di venire in Europa e ottenere asilo sono ora bloccati al confine, al freddo e alla pioggia. ©Agenzia Anadolu tramite Getty Images

Asilo e migrazione Coronavirus: È necessario evacuare i rifugiati dalle isole greche

AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2020 al Comunicato stampa diffuso venerdì 13 marzo 2020
La tragedia umanitaria che si consuma al confine greco-turco e nei campi profughi ha spinto Amnesty International a chiedere al Consiglio federale di occuparsi al più presto delle persone che si trovano sulle isole greche. Un appello ancor più urgente a causa del propagarsi della pandemia di Covid-19, che rappresenta un immenso pericolo per i rifugiati. In una petizione, la Sezione svizzera di Amnesty invita le autorità svizzere ad agire rapidamente e a farsi carico di un vasto contingente di persone bisognose di protezione. Amnesty chiede alle autorità greche di evacuare immediatamente i campi profughi.

FIRMA LA PETIZIONE QUI: http://bit.ly/2WgB4Jn

AGGIORNAMENTO: La situazione umanitaria nei campi profughi sovraffollati delle isole greche e al confine greco-turco è già estremamente precaria. La pandemia di Coronavirus trasforma questa situazione in una minaccia immediata per la vita di migliaia di persone. Le persone vivono in stretta vicinanza e le condizioni igieniche e sanitarie nei campi non consentono di proteggersi dalle infezioni. Anche l'assistenza medica è inadeguata. È quindi urgente che l'Europa e la Svizzera agiscano rapidamente e accolgano i rifugiati alloggiati nei campi il più presto possibile, così da evitare una catastrofe umanitaria. Amnesty chiede inoltre al governo greco di adottare immediatamente un piano per l'evacuazione dei rifugiati dai campi verso la Grecia continentale e delle misure per prevenire un'epidemia di Covid-19.

L'arrivo del Coronavirus nei campi profughi, dove le condizioni sono già estremamente precarie, è un pericolo imminente. La vita di migliaia di persone è direttamente minacciata da questo virus. Le condizioni di affollamento, la mancanza di strutture igienico-sanitarie, l'accesso limitato ai punti d'acqua e le condizioni insalubri di questi campi renderanno del tutto inefficace qualsiasi misura per combattere l'epidemia. Questa situazione rappresenta un grave rischio per la salute dei rifugiati e della popolazione greca. Di fronte a questo disastro, la Svizzera, l'Europa e il governo greco devono agire evacuando i rifugiati dai campi.

L'Europa deve essere solidale

La drammatica situazione delle isole greche è nota da tempo. Tuttavia, gli Stati membri dell'UE osservano ormai da mesi il quotidiano deteriorarsi delle condizioni di vita di oltre 40 000 bambini, donne e uomini, costretti a vivere in tende o sotto semplici teloni, in condizioni miserabili. La situazione è peggiorata notevolmente nelle ultime settimane. Dopo la decisione del governo turco di permettere ai rifugiati di continuare il loro viaggio verso l'Europa, la Grecia ha deciso di chiudere le frontiere e di sospendere il diritto d'asilo. Le domande d'asilo non saranno più trattate fino a nuovo avviso. I rifugiati che si trovano sulle isole greche sono intrappolati.

La Svizzera e l'Europa hanno la loro parte di responsabilità in questa tragedia, in quanto è una conseguenza prevedibile del fallimento del sistema di Dublino e dell'accordo tra Europa e Turchia. Ora questi paesi devono agire urgentemente, accogliendo i rifugiati e implementando una soluzione globale basata sulla solidarietà.

Amnesty invita pertanto il Consiglio federale a

- Accogliere il più rapidamente possibile un importante contingente di rifugiati provenienti dalle isole greche.

- Sospendere il rinvio in Grecia dei rifugiati ai quali è stato concesso l'asilo in questo paese.

Evitare una catastrofe nei campi sulle isole greche

Inoltre, in un appello firmato con molte ONG, Amnesty International chiede alla Svizzera, agli Stati europei e al governo greco di fare tutto il possibile per evitare un disastro umanitario nei centri e nei campi profughi. La Grecia deve essere aiutata a mettere in atto misure per prevenire un'epidemia e a preparare un piano d'intervento da attuare immediatamente, appena viene individuato il primo caso di Covid-19.

Concretamente il governo greco dovrebbe, invocando lo stato di necessità, adottare le misure descritte qui seguito, che permetteranno di ridurre il rischio di infezione da Covid-19 tra la popolazione che vive in questi centri e, in generale, proteggeranno la salute pubblica:

- Spostare le persone dai centri di accoglienza verso dei centri di piccole dimensioni sulla terraferma, come alberghi e appartamenti, prendendo le precauzioni necessarie per garantire un trasporto sicuro.

- Adottare misure speciali per garantire l'accesso universale e gratuito all'assistenza sanitaria nel sistema pubblico per i richiedenti asilo, i rifugiati e i migranti senza discriminazioni, compresi lo screening e il trattamento per il Covid-19.

- Fornire ai centri di accoglienza prodotti sanitari e igienici adeguati e garantire una fornitura continua di acqua corrente in modo che i residenti possano seguire le linee guida dell'Organizzazione nazionale della Salute pubblica e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla protezione contro il Covid-19.

- Fornire informazioni a tutti i residenti dei centri di accoglienza su come prevenire la COVID-19 e su cosa fare e come ottenere aiuto in caso di sintomi della malattia.

- Affrontare con urgenza la situazione particolare e le esigenze delle persone che vivono in insediamenti informali adiacenti ai campi, poiché questi gruppi possono incontrare ulteriori difficoltà a causa dell'accesso insufficiente all'acqua e alle strutture igienico-sanitarie, ai prodotti per l'igiene e alla raccolta dei rifiuti.

FIRMA LA PETIZIONE QUI: http://bit.ly/2WgB4Jn