Quasi 37'000 persone e 37 organizzazioni hanno aderito alla richiesta di Amnesty di rivedere la definizione dello stupro nel codice penale per dare centralità al consenso reciproco. © AI
Quasi 37'000 persone e 37 organizzazioni hanno aderito alla richiesta di Amnesty di rivedere la definizione dello stupro nel codice penale per dare centralità al consenso reciproco. © AI

Violenze sessuali sulle donne Un progetto specifico per la revisione del diritto penale in materia di reati sessuali

Berna/Lugano, 20 gennaio 2020
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha stabilito che la revisione del diritto penale in materia di infrazioni sessuali sarà esaminata con un progetto specifico. Si tratterà in particolare di esaminare la questione del trattamento, sul piano penale, degli atti a carattere sessuale commessi contro la volontà di una persona, in assenza di violenza e di minacce.

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha incaricato l’amministrazione di sottometterle, entro l’estate 2020, un testo di legge rielaborato in questo senso.

Amnesty International accoglie questa decisione e ricorda le proprie attese riguardo questo progetto di legge:

“La Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Svizzera nel 2018, prevede in modo chiaro che l’assenza di consenso deve essere al centro della definizione giuridica dello stupro e di altre violenze sessuali. La legislazione attuale viola gli obblighi della Svizzera in materia di diritti umani ed è urgente che sia rivista”, sostiene Cyrielle Huguenot, responsabile diritti delle donne di Amnesty International Svizzera.

“Il diritto penale in materia di reati sessuali attuale pone l’accento sulla violenza da parte dell’autore e sul comportamento della vittima invece di concentrarsi sull’esistenza o meno di un mutuo consenso,” ha aggiunto Cyrielle Huguenot, “Oggi l’aggressore deve aver costretto la vittima affinché un’aggressione sessuale possa essere legalmente considerata come uno stupro. La vittima è quindi indirettamente tenuta a difendersi. Un “no” non basta e quindi delle importanti violazioni dell’autodeterminazione sessuale rimangono impunite in Svizzera.”

Dei professori di diritto penale, dei centri di aiuto alle vittime e le organizzazioni di difesa dei diritti delle donne sostengono la richiesta di ridefinizione dello stupro per dare centralità all’assenza del consenso reciproco invece di concentrarsi sulla coercizione. 37'000 persone e 37 organizzazioni hanno firmato una petizione di Amnesty Svizzera in questo senso.

Amnesty International chiede una nuova definizione dello stupro che includa tutte le forme di penetrazione vaginale, orale e anale di natura sessuale e non consensuali, che la vittima sia donna o uomo. Una simile definizione dello stupro è conforme agli obblighi internazionali della Svizzera in materia di diritti umani, in particolare quelli relativi alla Convenzione di Istanbul.

In seguito alla ratifica di questa convenzione e in seguito alla pubblicazione di rapporti scioccanti sulla diffusione delle violenze sessuali contro le donne, diversi paesi europei hanno annunciato l’intenzione di riformulare la definizione si stupro nel proprio diritto penale. Ad oggi, nove paesi europei criminalizzano già lo stupro per mancanza di consenso reciproco: Belgio, Cipro, Germania, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Svezia, Regno Unito e Grecia. In Spagna, Danimarca, nel Paesi Bassi e in Finlandia sono attualmente in discussione delle riforme.

 

 

 

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