Un'importante mobilitazione di attivisti ovunque nel mondo ha permesso di mappare le telecamere di vidiosorveglianza a New York: il nostro rapporto Decode Surveillance NYC. Illustrazione: Eliana Rodgers
Un'importante mobilitazione di attivisti ovunque nel mondo ha permesso di mappare le telecamere di vidiosorveglianza a New York: il nostro rapporto Decode Surveillance NYC. Illustrazione: Eliana Rodgers

2021 33 vittorie dei diritti umani - 2

Dicembre 2021
È stato un anno intenso per Amnesty International, che ha portato anche a dei cambiamenti positivi in tutto il mondo. Delle leggi sono state riscritte, il nostro lavoro ha ottenuto importanti riconoscimenti, dei prigionieri di coscienza rilasciati e i nostri sostenitori hanno continuato a fare campagne con passione per garantire che le persone possano vivere libere da torture, molestie o detenzioni ingiuste. Vi presentiamo una carrellata di vittorie sui diritti umani da celebrare quest'anno...
I nostri successi 2021: Parte 1
I nostri successi 2021: Parte 3

Parte 2

Maggio

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Mondo Amnesty International ha vinto Webby Award per il microsito dedicato all'uso abusivo di gas lacrimogeni da parte delle forze di polizia in tutto il mondo. Il sito era stato lanciato a metà 2020 ed è frequentemente aggiornato con nuovi contenuti e prove di abusi. Il materiale raccolto da Amnesty è ancora citato nelle attività di advocacy in corso, compresi i recenti dibattiti del Congresso statunitense sulla regolamentazione o il divieto dell'uso dei gas lacrimogeni da parte della polizia.

Giugno

Burundi Germain Rukuki, collaboratore di una ONG e difensore dei diritti umani, è stato rilasciato dopo aver trascorso più di quattro anni dietro le sbarre per aver difeso i diritti umani. Inizialmente condannato a 32 anni di prigione con accuse infondate, Germain è stato incarcerato nel luglio 2017 prima di avere la possibilità di tenere in braccio il suo ultimogenito, nato poche settimane l’inizio della sua detenzione. Sono state oltre 400.000 le adesioni alla richiesta del suo rilascio: è forte di questo sostegno che Germain sta cercando di riunirsi con la sua famiglia, fuggita dal paese per paura di rappresaglie.

Immagine: Amnesty International.

Cina Amnesty International ha pubblicato un importante rapporto che mostra come la dura repressione contro i musulmani nella regione autonoma cinese dello Xinjiang Uyghur equivalga a crimini contro l'umanità. I media internazionali hanno dato molto risalto a questo documento, la cui pubblicazione è stata all’origine di una campagna che chiedeva la chiusura dei campi di internamento. Ad oggi, la petizione "Free Xinjiang Detainees" è stata firmata da più di 323.000 persone in tutto il mondo e le sezioni nazionali di Amnesty International in 10 paesi hanno organizzato eventi di consegna della petizione.

Pakistan Grazie alla propria mobilitazione Amnesty International ha ottenuto l'assoluzione e il rilascio di Shafqat e Shagufta Emmanuel, una coppia cristiana che ha passato sette anni nel braccio della morte con l'accusa di blasfemia. 

USA  Il progetto Decode Surveillance NYC ha visto più di 7.000 sostenitori di Amnesty International da 144 paesi mappare 15.000 telecamere di sorveglianza in tutta New York City. Queste telecamere possono essere usate dalla polizia di New York per rintracciare le persone utilizzando un software di riconoscimento facciale. I risultati dell'innovativo progetto hanno permesso ai sostenitori della campagna a spingere i legislatori locali a vietare l'uso di questa tecnologia discriminatoria.

Immagine: Anadolu Agency via Getty Images.

Nepal Dopo il lancio del rapporto di Amnesty International dedicato alla seconda ondata di Covid-19 nel paese, “Struggling to breathe”, accompagnato da una campagna e iniziative di advocacy, il governo giapponese ha donato 1,6 milioni di vaccini al Nepal, il Bhutan ne ha donati 230.000 e il Regno Unito ha donato 130.000 dosi.

Nigeria La Corte di giustizia della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) ha ordinato alle autorità nigeriane di smettere di perseguire chiunque usi Twitter nel paese. Questa vittoria per la libertà di espressione è arrivata dopo che Amnesty International ha aiutato la ONG nigeriana  Socio-Economic Rights and Accountability Project (SERAP) a intentare una causa contro le autorità nigeriane che minacciavano di perseguire chiunque utilizzi Twitter dopo aver implementato un divieto generale sulla piattaforma sociale a giugno.

Luglio

Immagine: The National Immigrant Justice Center.

Nicaragua Dopo più di due anni rinchiusa in una struttura di detenzione per immigrati in California, dove ha subito abusi e le è stato negato l'accesso a cure mediche adeguate, Maura Martínez, è stata finalmente liberata a luglio. Maura, una donna transgender originaria del Nicaragua, aveva trascorso metà della sua vita negli Stati Uniti: lì aveva cercato sicurezza dopo aver vissuto implacabili violenze di genere quando era in Messico. Tuttavia, in seguito a un problema legale, le autorità statunitensi l'hanno trattenuta, minacciandola di deportazione. Grazie a una campagna globale di Amnesty International e di organizzazioni partner, ora Maura è libera e può vivere negli Stati Uniti mentre attende l'esito della sua richiesta di asilo.

Honduras Il 5 luglio 2021, un tribunale dell'Honduras ha condannato David Castillo, l'ex dirigente della società Desarrollos Energéticos e responsabile del progetto idroelettrico Agua Zarca, per aver partecipato, nel 2016, all'omicidio della difensore dei diritti umani Berta Cáceres. Amnesty International ha condotto per anni una campagna a favore della giustizia per Berta e continua a chiedere che tutti i responsabili dell'ordine o dell'esecuzione del suo omicidio siano portati davanti alla giustizia.

Danimarca All'inizio del 2021, il governo danese ha proposto al parlamento un progetto di legge che concedeva alla polizia il potere di emettere un "divieto di assemblea che crea sicurezza" se un gruppo di persone esibiva un "comportamento che incita all'insicurezza". Amnesty Danimarca e i suoi partner sono riusciti a impedire che il governo danese passase la legge, che avrebbe posto indebite restrizioni al diritto di protestare. Questa campagna ha vinto il Civic Pride Award 2021. Un altro vincitore del premio è stato Amnesty Ungheria, che come parte della coalizione Civilisacion ha condotto una campagna contro la LexNGO, una legge abusiva e stigmatizzante. Per 3 anni, la coalizione ha combattuto la LexNGO, portando il caso alla Corte di giustizia europea e ottenendo l'abrogazione della legge.

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Sierra Leone Dopo anni di campagna sostenuta da Amnesty International e altri, il parlamento ha votato per abolire la pena di morte in Sierra Leone per tutti i crimini. La legge, approvata dal parlamento a luglio, è in fase di completamento prima che il presidente Julius Maada Bio possa firmarla. Il processo di commutazione di tutte le condanne a morte in sospeso è già iniziato. Al 30 giugno 2021, 21 paesi dell'Africa subsahariana avevano abolito la pena di morte per tutti i crimini.

America Latina Amnesty International ha celebrato i risultati del proprio programma quinquennale di educazione ai diritti umani, It's my body!, che si proponeva di educare i giovani in Argentina, Cile e Perù sui diritti sessuali e riproduttivi, permettendo loro di apportare cambiamenti positivi nella loro comunità. Centinaia di giovani sono stati formati: hanno imparato come sostenere le persone attorno a loro e l'impatto è stato incredibile. In Argentina, un giovane ha riformulato con successo un programma scolastico per includere un'educazione sessuale completa mentre in Perù i giovani che hanno partecipato al progetto hanno formato genitori e insegnanti in tutto il paese.

USA dopo che la precedente amministrazione federale statunitense ha effettuato 13 esecuzioni in sei mesi, il 1° luglio 2021 il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland ha annunciato l'istituzione di una moratoria sulle esecuzioni in attesa della revisione delle politiche e della procedura da parte del Dipartimento di giustizia. Amnesty International è stata una delle organizzazioni che si sono battute per questo risultato e continuerà a lavorare finché questa misura temporanea non sarà trasformata in un'abolizione permanente della pena di morte a livello federale negli Stati Uniti [e tutte le condanne a morte saranno commutate].

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