L'Assemblea generale di Amnesty Svizzera si è tenuta in modalità virtuale anche nel 2022.
L'Assemblea generale di Amnesty Svizzera si è tenuta in modalità virtuale anche nel 2022.

Assemblea generale Amnesty Svizzera 2022 Guerra in Ucraina e codice penale in materia sessuale basato sul consenso al centro delle preoccupazioni

Comunicato stampa, 13 maggio 2022, Berna/Lugano – Contatto media
In occasione della loro Assemblea generale, le socie e i soci di Amnesty International Svizzera hanno ribadito l’impegno del movimento in favore delle persone in fuga dalla guerra e affinché i crimini di guerra siano perseguiti. Hanno anche deciso di mobilitare la Sezione svizzera a favore di una revisione del codice penale in materia sessuale basata sul consenso.

Dall’inizio della guerra in Ucraina, Amnesty International documenta gli attacchi indiscriminati e i metodi di assedio messi in atto contro le infrastrutture civili, l’impiego di armi che colpiscono in modo indiscriminato, come bombe a grappolo e lancia razzi multipli, e il ricorso alla tortura così come alle esecuzioni extragiudiziali.

«La Svizzera deve sostenere l’indagine della Corte penale internazionale (CPI) affinché possano essere stabilità le responsabilità e siano perseguite le violazioni del diritto internazionale umanitario e i crimini di guerra, dotandosi contemporaneamente dei mezzi per applicare il principio della giurisdizione internazionale sul proprio territorio», si legge nella risoluzione adottata dalle socie e dai soci di Amnesty Svizzera. «Gli sforzi fatti per perseguire i crimini commessi in Ucraina devono andare di pari passo con un rafforzamento dei mezzi consacrati alle procedure penali che riguardano altri zone di conflitto», ha precisato Alexandra Karle, direttrice di Amnesty International Svizzera.

«Le condizioni generose adottate per accogliere le persone rifugiate provenienti dall’Ucraina devono essere mantenute e ampliate a altri gruppi di persone che cercano protezione in Svizzere, inclusi oppositori politici e difensori dei diritti umani provenienti da Russia e Bielorussia», ha dichiarato Alexandra Karle.

Un codice penale in materia sessuale basato sul consenso

Un recente sondaggio rappresentativo dell’istituto gfs.bern ha evidenziato che la maggioranza della popolazione percepisce le violenze sessuali come un fenomeno diffuso e si aspetta delle soluzioni a livello politico e giuridico. Amnesty ritiene che la soluzione del consenso, «Solo sì significa sì» debba essere iscritta nel codice penale in materia di violazioni dell’integrità sessuale perché è quella che meglio protegge le persone più esposte alle violenze sessuali.

«La proporzione importante di persone che si esprimono a favore dell’iscrizione del principio del consenso nella legge è un argomento importante per una riforma radicale del quadro legale», ha continuato Alexandra Karle.

Il Consiglio degli Stati discuterà di un nuovo codice penale in materia sessuale durante la sessione estiva. Si pronuncerà su due varianti di riforma proposte. Con l’adozione della seconda risoluzione, l’Assemblea generale di Amnesty Svizzera si impegna a far sì che il Consiglio federale e il Parlamento colgano quest’occasione unica di proteggere l’autodeterminazione sessuale e di mettersi chiaramente dalla parte della protezione delle vittime di violenze sessuali, adottando senza riserve la soluzione «Solo sì significa sì ».

Conferenza annuale di Amnesty International Svizzera

Il conflitto in Ucraina e la riforma del codice penale sessuale saranno al cuore della Conferenza annuale della Sezione svizzera che si terrà alla EventFabrik di Berna sabato 14 maggio. Esperte ed esperti parleranno di questi temi durante una discussione aperta al pubblico. Saranno a disposizione per interviste a partire dalle 12, in seguito a questo incontro pubblico.