© Amnesty Germany/Clara Sölch
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Appello Russia/Ucraina: Fermare la guerra e proteggere i civili!

3 marzo 2022
Firma il nostro appello all'ambasciatore russo in Svizzera affinché intervenga presso il presidente Putin per fermare la guerra in Ucraina e, in particolare, per fermare immediatamente gli attacchi alla popolazione civile.

FIRMA IL NOSTRO APPELLO

Dall'inizio della guerra in Ucraina, Amnesty International ha documentato diversi attacchi contro la popolazione civile. La nostra organizzazione ha documentato attacchi indiscriminati in cui sono state colpite scuole e asili. Questi attacchi sono una chiara violazione del diritto umanitario internazionale e possono costituire crimini di guerra!

Amnesty International chiede al governo russo di fermare immediatamente gli attacchi indiscriminati che possono colpire i civili. Chiunque commetta crimini di guerra rischia di essere ritenuto personalmente responsabile davanti alla Corte penale internazionale (CPI) o ad altri procedimenti penali internazionali

Firma il nostro appello rivolto all'ambasciata russa in Svizzera e chiedi all'ambasciatore di intervenire presso il presidente Putin per fermare i combattimenti, e in particolare gli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile.

La Russia deve anche rispettare e proteggere pienamente il diritto alla libertà di espressione e di riunione pacifica di coloro che si oppongono alla guerra. La brutale repressione da parte delle autorità russe delle persone che esprimono la loro opposizione alla guerra deve cessare immediatamente!

 

Leggi il testo completo dell'appello di Amnesty Svizzera all'ambasciatore russo

Lettera indirizzata a Sergei Garmonin, Ambasciata di Russia, Brunnadernrain 37, 3006 Berna

Berna, marzo 2022

FERMARE IMMEDIATAMENTE I COMBATTIMENTI IN UCRAINA

Signor ambasciatore,

L'invasione russa dell'Ucraina ha portato ad attacchi indiscriminati su aree civili e attacchi a strutture protette come gli ospedali. Gli attacchi indiscriminati sono contrari al diritto internazionale umanitario e possono costituire crimini di guerra.

Dall'inizio della guerra in Ucraina, Amnesty International ha documentato diversi attacchi indiscriminati e l'uso di munizioni a grappolo. Tali operazioni sono una violazione del diritto internazionale umanitario. In particolare, Amnesty ha documentato un attacco a una scuola per l'infanzia nel nord-est dell'Ucraina, la mattina del 25 febbraio, in cui le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo. Tre civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi. Un altro bambino è stato ferito in questo attacco indiscriminato. Non c'è alcuna giustificazione per l'uso di munizioni a grappolo e missili balistici in aree popolate, tanto meno vicino a una scuola. Questo attacco, e altri episodi documentati da Amnesty International mostrano un palese disprezzo per le vite della popolazione civile.

Sono anche molto preoccupato per le violazioni della libertà di espressione e di riunione in Russia.

Amnesty International ha documentato come le autorità russe usano la violenza per mettere a tacere le proteste pacifiche, e come usano i media controllati dallo Stato per mettere a tacere coloro che si esprimono contro il conflitto. La rimozione del presentatore televisivo Iwan Urgant e l'estromissione della nota giornalista Jelena Tschernenko - esclusa da un organo di stampa statale per aver scritto una lettera contro la guerra - sono la prova del palese disprezzo del governo per la libertà di stampa. L'azione brutale delle autorità russe contro le persone che esprimono opposizione alla guerra deve cessare immediatamente.

La esorto, nella sua qualità di ambasciatore, a intervenire presso il governo russo per fermare la guerra in Ucraina. Attacchi indiscriminati contro i civili devono cessare immediatamente. La Russia deve anche rispettare e proteggere pienamente il diritto alla libertà di espressione e di riunione pacifica di coloro che si oppongono alla guerra.