Russia Protestare in diretta in TV è un atto di grande coraggio, non un crimine

15 marzo 2022
Rispondendo alla notizia che Marina Ovsyannikova, una redattrice della tv statale russa Channel One che lunedì ha interrotto un notiziario in diretta per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina, è stata arrestata e tenuta in isolamento per almeno 15 ore dopo la sua manifestazione di dissenso, Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l'Europa orientale e l'Asia centrale, ha dichiarato:

"Le autorità russe devono rilasciare immediatamente Marina Ovsyannikova, trattenuta dopo la sua coraggiosa protesta in diretta televisiva. Nessuno dovrebbe essere detenuto solo per aver espresso le proprie opinioni, tanto meno essere trattenuto senza contatti con il mondo esterno. La giornalista non deve subire rappresaglie per aver esercitato coraggiosamente il suo diritto alla libertà di espressione."

"Marina Ovsyannikova ha dimostrato che il coraggio di lottare per la giustizia rimane più forte della propaganda dello stato - anche tra coloro che sono impiegati a diffonderla. Ha dato un esempio eclatante di quanto la gente sia disposta a rischiare per dire la verità al potere nonostante la brutale repressione che si vede nella Russia di oggi." 

"Il Cremlino, che continua a criminalizzare tutte le forme di dissenso e di protesta contro la guerra, rimane deciso a nascondere il costo umano dei suoi possibili crimini di guerra commessi in Ucraina. Marina Ovsyannikova non ha commesso alcun crimine. La sua protesta provocatoria punta i riflettori là dove le autorità russe hanno tentato di imporre l'oscurità totale".

"Nessuno dovrebbe essere detenuto solo per aver espresso le proprie opinioni, e tanto meno essere tenuto senza contatti con il mondo esterno prima di essere portato in tribunale per essere processato con accuse pretestuose. Marina Ovsyannikova deve essere immediatamente rilasciata e non affrontare ulteriori rappresaglie".

Informazioni complementari

Il 14 marzo Marina Ovsyannikova ha fatto irruzione in un telegiornale in diretta con un cartello che diceva "Non credete alla propaganda. Vi stanno mentendo". Ha anche gridato "fermate la guerra!".

Secondo OVD-Info, una ONG di sorveglianza della polizia in Russia, è stata rapidamente arrestata e portata via. Durante la notte, la polizia non ha fornito dettagli sulla sua sorte e sul luogo in cui si trovava, incluso se fosse o meno in detenzione. Il 15 marzo i media russi hanno riferito che era stata accusata di "organizzazione di un evento pubblico non autorizzato". I media russi hanno anche riferito che le autorità stanno considerando di aprire un'indagine penale nei suoi confronti.