Panzer nelle vicinanze di Charkiw, Ucraina. © shutterstock
Panzer nelle vicinanze di Charkiw, Ucraina. © shutterstock

Russia/Ucraina Preoccupazione crescente per i diritti umani e le vite civili

Comunicato stampa, 24 febbraio 2022, Londra/Lugano – Contatto media
Dopo l'attacco condotto su più fronti dalla Russia contro l'Ucraina, Amnesty International chiede il rispetto incondizionato delle leggi internazionali sui diritti umani e del diritto internazionale umanitario.

"Le nostre peggiori paure sono diventate realtà. Dopo settimane di escalation, l’invasione russa è iniziata. Sono da prevedere conseguenze devastanti in termini di vite umane e diritti umani", ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.

"Mentre bombe e razzi cadono sulle basi militari ucraine e arrivano le prime notizie sull'uso indiscriminato di armi da parte dell'esercito russo, Amnesty International ribadisce il proprio appello a tutte le parti in conflitto affinché rispettino rigorosamente il diritto internazionale umanitario e alle leggi internazionali sui diritti umani. Le vite dei civili, le case e le infrastrutture civili devono essere protette; gli attacchi indiscriminati e l'uso di armi proibite come le munizioni a grappolo non devono avere luogo. Ribadiamo inoltre il nostro appello affinché sia consentito e facilitato l'accesso all’area per le agenzie umanitarie così che possano fornire assistenza ai civili colpiti dalle ostilità."

"Amnesty International monitorerà attentamente la situazione, e denuncerà le violazioni del diritto internazionale da parte di tutte le parti in conflitto."

Il conflitto armato esteso tra i due paesi è scoppiato nella prima mattinata del 24 febbraio, quando l'esercito russo ha attaccato le basi militari e aeree ucraine con pesanti bombardamenti, tiri di artiglieria e attacchi missilistici. Nel frattempo, colonne di carri armati hanno invaso il territorio dell'Ucraina lungo tutta la frontiera.

Informazioni complementari

La mattina presto del 24 febbraio, la Russia ha lanciato un'invasione sull'Ucraina. Sono state segnalate truppe che attraversavano il confine a nord e a sud ed esplosioni in diverse città, tra cui la capitale Kiev. In almeno un'occasione, a Charkiv, le riprese video mostrano la sezione di coda di un razzo sparato da un lanciarazzi pesante Smerch che spunta dal marciapiede. Attacchi deliberati contro i civili e le proprietà civili, e attacchi indiscriminati che uccidono o feriscono i civili costituiscono crimini di guerra.

Amnesty International ha avvertito in precedenza dei devastanti rischi per i diritti umani di un ulteriore conflitto armato tra Russia e Ucraina, comprese le minacce alla vita dei civili, ai mezzi di sostentamento e alle infrastrutture, e potenziali gravi carenze alimentari e spostamenti di massa. L'organizzazione ha documentato il grave tributo ai diritti umani del conflitto del 2014-2015 nell'Ucraina orientale, in cui sono stati commessi crimini di guerra e contro l'umanità.