Una famiglia ucraina in fuga dal conflitto cammina verso la frontiera di Medyka-Shehyni, tra Ucraina e Polonia. © DANIEL LEAL/AFP via Getty Images
Una famiglia ucraina in fuga dal conflitto cammina verso la frontiera di Medyka-Shehyni, tra Ucraina e Polonia. © DANIEL LEAL/AFP via Getty Images

Guerra in Ucraina Accogliere i rifugiati senza discriminare

Comunicato stampa, 3 marzo 2022, Berna/Lugano – Contatto media
Amnesty International chiede alla Svizzera di sostenere e partecipare all'attivazione del meccanismo di protezione temporanea dell'UE per i rifugiati di guerra dall'Ucraina. A livello nazionale dovrebbe farlo ricorrendo allo stato di protezione S. Questo dovrebbe essere applicato immediatamente e senza discriminazione a tutte le persone che fuggono dall'Ucraina.

"Di fronte alle centinaia di migliaia di persone che cercano protezione dalla guerra in Ucraina, la Svizzera deve offrire un'assistenza rapida e non burocratica, e contribuire a garantire l'equa distribuzione delle persone che cercano protezione in Europa", dichiara Alexandra Karle, direttrice di Amnesty International Svizzera.

"Chiediamo anche che la protezione sia offerta a tutte le persone senza distinzione. Nessuno che fugge dagli orrori della guerra in Ucraina dovrebbe essere discriminato a causa della sua nazionalità o del suo status di migrante. Non sono solo i cittadini ucraini a fuggire dal conflitto. Lo status di protezione S, che è stato creato per queste emergenze umanitarie, dovrebbe anche essere concepito facendo sì che l'accesso alla procedura d'asilo rimanga aperto per chi desidera presentare domanda", afferma Alexandra Karle.

L'Ucraina era la destinazione di persone in cerca di protezione provenienti dalla Russia, dalla Bielorussia e dai paesi dell'Asia centrale. Circa mezzo milione di persone di altre nazionalità vivono in Ucraina. Secondo l'UNHCR, a metà 2020 vivevano in Ucraina 2218 rifugiati riconosciuti e persone con protezione complementare e circa 2300 richiedenti asilo. La popolazione è molto eterogenea e comprende persone provenienti da 60 paesi.

Secondo le attuali disposizioni legali che regolano lo statuto S, è previsto che le persone con questo status di protezione non possano chiedere asilo per cinque anni. Questo potrebbe minare il diritto d'asilo come regolato dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Il meccanismo di protezione europeo prevede che le persone con lo status di protezione possano chiedere asilo in qualsiasi momento, e che lo status di protezione non precluda il riconoscimento dello statuto di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra.

"Alla luce della crescente repressione in Russia, la Svizzera dovrebbe anche garantire che la soppressione delle facilitazioni d'ingresso nel nostro territorio per i cittadini russi non impedisca ai difensori dei diritti umani russi o ad altre persone perseguitate di entrare in Svizzera", aggiunge Alexandra Karle.

In termini di asilo e protezione, la Svizzera dovrebbe soddisfare questi cinque requisiti:

  1. Garantire l'accesso alle procedure di asilo e condizioni di accoglienza adeguate;
  2. Sospendere tutti i requisiti per la richiesta del visto e altri requisiti di ingresso per le persone che fuggono dall'Ucraina, senza discriminazione sulla base della nazionalità o dello statuto migratorio
  3. Permettere il ricongiungimento familiare e interpretare il concetto di famiglia in modo generoso;
  4. Partecipare a un piano di accoglienza europeo con un'equa condivisione delle responsabilità;
  5. Garantire che la sospensione delle facilitazioni di ingresso dalla Russia non vada a scapito dei difensori dei diritti umani o di altre persone perseguitate nella regione.