Nella notte del 24 febbraio 2022 la Russia ha lanciato un attacco su ampia scala contro l'Ucraina, con esplosioni segnalate in molte città. © Chris McGrath/Getty Images
Nella notte del 24 febbraio 2022 la Russia ha lanciato un attacco su ampia scala contro l'Ucraina, con esplosioni segnalate in molte città. © Chris McGrath/Getty Images

Ucraina Bombe a grappolo uccidono un bambino e altri due civili che si erano rifugiati in una scuola materna

27 febbraio 2022
La mattina del 25 febbraio, una scuola materna nell'Ucraina nord-orientale è stata colpita con bombe a grappolo proibite. All'interno dell'edificcio erano rifugiati dei civili: tre di loro, tra i quali un bambino, sono stati uccisi mentre un secondo bambino è stato ferito. Lo ha dichiarato Amnesty International il 27 febbraio 2022. Sembra che l'attacco sia stato effettuato dalle forze russe, che operavano nelle vicinanze, e che hanno precedenti vergognosi nell'uso di munizioni a grappolo in aree popolate.

Amnesty International ha confermato che un razzo Uragan da 220 mm ha sganciato munizioni a grappolo sull'asilo nido e la scuola materna di Sonechko, nella città di Okhtyrka, nell'Oblast' di Sumy, dove la popolazione locale stava cercando riparo dai combattimenti. L'attacco potrebbe costituire un crimine di guerra.

"Non c'è alcuna giustificazione possibile per il lancio di munizioni a grappolo in aree popolate, tanto meno vicino a una scuola", ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International. "Questo attacco ha tutte le caratteristiche dell'uso da parte della Russia di quest'arma intrinsecamente indiscriminata e vietata a livello internazionale, e mostra un flagrante disprezzo per la vita dei civili".

L'attacco viola il divieto di attacchi indiscriminati e ha danneggiato una scuola, una struttura che ha giuridicamente diritto a una protezione speciale. Secondo la Convenzione del 2008 sulle munizioni a grappolo - un trattato sostenuto da più di 100 stati, ma al quale Ucraina e Russia non hanno aderito - l'uso, lo sviluppo, la produzione, l'acquisizione, lo stoccaggio e il trasferimento di munizioni a grappolo è vietato in ogni circostanza. Il diritto umanitario internazionale consuetudinario proibisce l'uso di armi intrinsecamente indiscriminate come le bombe a grappolo. Lanciare attacchi indiscriminati che uccidono o feriscono i civili costituisce un crimine di guerra.

Le riprese video effettuate da un drone mostrano che le munizioni a grappolo hanno colpito almeno sette punti sopra o vicino all'edificio, quattro sul tetto e tre sul marciapiede immediatamente fuori dalla scuola. Due civili feriti o morti sono anche visibili nel filmato, così come le pozze di sangue. Altre 65 foto e video che Amnesty International ha acquisito da una fonte locale mostrano ulteriori dettagli della scena, le vittime e i loro familiari, e i danni alla scuola.

"Mentre stavo scendendo [con] mia moglie, ci sono state subito delle esplosioni", ha raccontato un uomo anziano a un contatto che lavora con Amnesty International. "Vedi, tutti sono coperti di sangue, tutto. Guardate...[imprecazione], mi uccide il fatto che sia un asilo. A cosa sparano? A oggetti militari? Dove sono quelli?"

Il razzo Uragan da 220 mm, un 9M27K o 9M27K1, trasporta 30 munizioni a grappolo 9N210 o 9N235, che sono quasi identiche e differiscono solo per la lunghezza del ritardo della loro autodistruzione. I sette impatti sulla scuola e nelle sue vicinanze mostrano danni, tra cui il caratteristico schianto sul terreno, coerenti con i danni attesi dalle munizioni a grappolo 9N210/9N235.

Come riportato per la prima volta dall'organizzazione investigativa open source Bellingcat, i resti del cono dell'ogiva e del vano di carico del razzo 9M27K sono stati scoperti 200 metri più a est. I rapporti open source indicano che c'erano forze russe a ovest di Okhtyrka, la fonte del lancio del razzo in base alla traiettoria di volo, al momento dell'attacco. Un deposito logistico a 300 metri a nord della scuola potrebbe essere stato l'obiettivo dell'attacco. Tuttavia, i Multiple Launch Rocket Systems (MLRS), come i razzi Uragan da 220 mm usati in questo attacco, sono privi di guida e notoriamente imprecisi, e non dovrebbero mai essere usati in aree civili popolate. 

Inoltre, poiché spargono le munizioni su una vasta area e hanno un tasso di scarto estremamente alto, fino al 20% - e a causa della conseguente minaccia che rappresentano per i civili - le munizioni a grappolo sono armi intrinsecamente indiscriminate che sono internazionalmente vietate da un trattato sostenuto da più di 100 stati. L'uso di queste armi viola il divieto di attacchi indiscriminati.

Attacchi alle scuole

Questo è il quarto attacco in questo conflitto che ha colpito una scuola che Amnesty International ha verificato. 

Il 17 febbraio, durante un bombardamento lungo la linea di controllo, le forze sostenute dai russi hanno colpito un asilo nella città di Stanytsia Luhanska, ferendo tre civili. La sera del 25 febbraio, un missile ha danneggiato la scuola n. 48 a Mariupol, facendo saltare le finestre e bucando le pareti con frammenti di metallo. Il 26 febbraio un'arma esplosiva, molto probabilmente un proiettile d'artiglieria, ha colpito il secondo piano di un asilo a Chernihiv, innescando un incendio che è stato probabilmente rilevato dai sensori satellitari ambientali VIIRS.

Le immagini a infrarossi evidenziano l'incendio visibile nelle immagini catturate alle 0849 UTC del 26 febbraio 2022. I sensori ambientali a bordo dei satelliti NASA/NOAA hanno anche rilevato due volte dei punti caldi a Chernihiv il 26 febbraio 2022. Un hotspot è vicino alla scuola geolocalizzata. 

Secondo il diritto umanitario internazionale, le strutture educative hanno giuridicamente diritto a una maggiore protezione, purché non siano utilizzate per scopi militari. (Nessuna delle scuole danneggiate negli incidenti documentati da Amnesty International sembra essere stata usata per scopi militari). Le parti in conflitto sono tenute a prestare particolare attenzione per evitare di distruggerle o danneggiarle, un requisito che le forze russe non sembrano soddisfare, a giudicare dal crescente numero di attacchi. 

Nel 2019, l'Ucraina ha approvato la Safe Schools Declaration, che include impegni per rafforzare la protezione delle scuole durante i conflitti armati e per limitare il loro uso per scopi militari. Tutte le parti dell'attuale conflitto dovrebbero rispettare la Dichiarazione Scuole Sicure e le sue linee guida. 

"È sconvolgente vedere un attacco indiscriminato contro un asilo nido e una scuola materna dove i civili cercano un rifugio sicuro. Semplicemente, questo dovrebbe essere indagato come un crimine di guerra", ha detto Agnès Callamard.

"Mentre questa tragedia umana si svolge in Ucraina, qualsiasi persona che commette crimini di guerra dovrebbe essere ritenuta individualmente responsabile davanti alla Corte penale internazionale (CPI) o un altro processo di giustizia penale internazionale a livello nazionale o internazionale. È imperativo che gli stati membri dell'ONU e la CPI considerino con urgenza come assicurare la raccolta e la conservazione tempestiva ed efficace delle prove di qualsiasi crimine di diritto internazionale commesso in Ucraina".

Mentre la Russia e l'Ucraina non sono parti della CPI, nel 2015 l'Ucraina ha accettato la giurisdizione della corte sui presunti crimini commessi sul suo territorio dal 20 febbraio 2014.