«Matrimonio per tutti» Una decisione storica per l’uguaglianza di diritti

Comunicato stampa, 1 dicembre 2020, Lugano – Contatto media
Amnesty International accoglie la decisione del Consiglio degli Stati a favore dell’uguaglianza di fronte alla legge delle coppie dello stesso sesso. Il Consiglio nazionale aveva già approvato il «Matrimonio per tutti» l’11 giugno. Per Amnesty si tratta di una tappa storica verso l’uguaglianza di diritti per tutte e tutti.

Questa decisione avviene quasi sette anni dal deposito dell’iniziativa parlamentare di Kathrin Bertschy che chiedeva l’ampiamento del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, e diversi anni dopo numerosi altri paesi europei. La questione è ora rinviata al Consiglio nazionale per risolvere delle divergenze sulla questione del dono dello sperma e la presunzione di maternità.

“Finalmente la Svizzera riconosce che non c’è motivo di rifiutare i diritti fondamentali alle coppie omosessuali e alle famiglie arcobaleno”, ha dichiarato Alexandra Karle, direttrice della Sezione svizzera di Amnesty International. Un punto di vista da tempo condiviso anche dalla popolazione: secondo i sondaggi l’82% delle svizzere e degli svizzeri sono favorevoli all’ampiamento del matrimonio. “Troppe coppie, famiglie e bambini hanno dovuto aspettare troppo a lungo per beneficiare dell’uguaglianza di diritti in Svizzera”, ha continuato Karle, “finalmente questo cambierà”.

Amnesty si è impegnata per anni per l’ampiamento del matrimonio. La decisione presa oggi dal Parlamento è incontestabilmente il risultato dell’impegno senza sosta delle organizzazioni queer in Svizzera. Amnesty si congratula con il movimento LGBTI* per questo storico successo.