© Amnesty International / Sergio Ortiz
© Amnesty International / Sergio Ortiz

Stati Uniti Mettere fine alla detenzione di bambini migranti!

Comunicato stampa, 18 luglio 2019, Washington DC/Lugano – Contatto media
La struttura Homestead che ospita i bambini arrivati negli Stati Uniti non accompagnati deve essere chiusa il più rapidamente possibile. Lo afferma Amnesty International USA in un nuovo rapporto. I bambini che si trovano nel centro devono essere immediatamente collocati in case d’accoglienza riconosciute e di piccole dimensioni, oppure affidati a famiglie affidatarie adeguate. Le condizioni illegali che regnano in questa struttura sono il risultato diretto delle politiche governative statunitensi volte a punire piuttosto che a proteggere le persone che cercano di ricostruire la propria vita.

Il rapporto, "No Home for Children: The Homestead 'Temporary Emergency' Facility" descrive le condizioni inadeguate della struttura, che incarna le disastrose conseguenze delle politiche statunitensi nei confronti dei bambini in cerca di protezione.

"Homestead non è una casa per bambini", ha detto Denise Bell, ricercatrice sui diritti dei rifugiati e dei migranti di Amnesty International USA. "Homestead è un centro per il trattamento su scala industriale di casi di bambini, non si concentra su fare ciò che è nel loro interesse. Il messaggio di questa amministrazione è chiaro: se i bambini fuggono negli Stati Uniti per salvare la propria vita, il governo li rinchiuderà e farà tutto il possibile per ostacolare il loro rilancio".

Amnesty International ha visitato la struttura due volte, prima nell'aprile 2019 e poi di nuovo nel luglio 2019. A inizio aprile il centro ospitava oltre 2100 bambini dai 13 ai 17 anni.  Secondo quanto riferito, al picco dell’attività i bambini presenti erano quasi 2500, mentre ora vi sono detenuti poco meno di 2000 bambini. Il numero di bambini detenuti presso la struttura ha subito variazioni dalla sua creazione, ma in ogni modo è certo che nessun bambino dovrebbe mai essere tenuto in detenzione.

Molti dei bambini detenuti a Homestead hanno subito persecuzioni e violenze mirate in America centrale, dove i loro governi non vogliono o non sono in grado di proteggerli. Hanno compiuto un difficile e pericoloso viaggio attraverso migliaia di chilometri per raggiungere gli Stati Uniti, da soli o talvolta insieme a un famigliare o a un adulto di fiducia da cui sono stati poi separati. 

Ciononostante, i bambini continuano ad essere detenuti in una struttura dove non sono presi a carico in modo adeguato. I bambini sono tenuti in un ambiente restrittivo, dove sono tenuti a seguire un orario molto rigido e rigoroso, indossare badge identificativi con codici a barre che vengono scannerizzati quando entrano ed escono dagli edifici, e dove devono richiedere i servizi di base compilando dei moduli. Le ragazze devono perfino presentare un modulo di richiesta se hanno bisogno di assorbenti igienici. Mentre i bambini ricevono servizi educativi, le classi non seguono il programma di studi della scuola pubblica della contea di Miami-Dade. Molti di questi bambini parlano lingue indigene e devono affrontare barriere nell'accesso ai servizi.

"I bambini detenuti a Homestead sono spaventati, soli e lontani da casa. La grande maggioranza ha persone disposte ad accoglierle, dei parenti o dei famigliari", ha detto Denise Bell, ricercatrice per i diritti dei rifugiati e dei migranti per Amnesty International USA.

"La detenzione prolungata e a tempo indeterminato dei bambini è una crisi creata dal governo stesso.  L'amministrazione ha scelto di rendere il più difficile possibile il rilascio di questi bambini, mettendo coloro che li avrebbero potuti accogliere a rischio di espulsione a causa di un'inutile politica di condivisione delle informazioni. Questa politica ha perpetuato la separazione delle famiglie e deve essere revocata".

Il rapporto chiede la chiusura della struttura di Homestead. I bambini non dovrebbero mai essere detenuti, ma se questo avviene la loro detenzione deve essere il più breve possibile, nel luogo meno restrittivo possibile.  L'uso continuato di strutture temporanee come Homestead e qualsiasi nuova struttura simile dovrebbe essere interrotto.

Amnesty chiede inoltre indagini sulle condizioni della struttura di Homestead e di altre strutture governative dove sono detenuti i bambini migranti, così come un maggiore accesso per le ONG e i membri del Congresso che desiderano visitare Homestead e altre strutture di detenzione per bambini.

"La struttura di Homestead, in Florida, deve essere chiusa il più rapidamente possibile e i bambini devono essere immediatamente collocati in centri di accoglienza autorizzati e di piccole o affidati alle persone adeguate. L'inutile detenzione di bambini che hanno affrontato orribili violenze e persecuzioni nei loro paesi d'origine, per poi essere messi in carcere negli Stati Uniti, è una macchia sullo stato dei diritti umani negli Stati Uniti. I bambini che vengono negli Stati Uniti dovrebbero essere trattati come qualsiasi altro bambino e ricevere le nostre cure, non il nostro disprezzo", ha detto Bell.