Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

Appelli attuali

BIELORUSSIA

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I due diciassettenni Vladislav Charkovski e Emil Ostrovko (nella foto) sono stati imprigionati nel 2018 per reati di lieve entità relativi al possesso di sostanze stupefacenti. Per la legislazione in vigore i due minorenni non avrebbero nemmeno dovuto essere incarcerati.

I due giovani soffrono ora di serie patologie: Vladislav Charkovski manifesta una forte tosse persistente, gravi disturbi alla vista e da qualche mese gli è stata pure diagnosticata una trombosi venosa profonda. Emil Ostrovko soffre invece di asma cronica. L'attuale pandemia di Covid-19 mette perciò in serio pericolo le loro vite.

Per questo motivo Amnesty International chiede la liberazione immediata e senza condizioni Vladislav Charkovski e Emil Ostrovko.

Sostieni Vladislav e Emil, chiedi la loro liberazione immediata! 

CINA

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Li Qiaochu, una militante molto impegnata nella difesa delle lavoratrici, è stata arrestata a Pechino il 16 febbraio. Il suo fermo sarebbe dovuto essenzialmente a due motivi: il suo lavoro in difesa delle donne, e verosimilmente anche il fatto che il suo compagno, Xu Zhiyong, ha partecipato ad una riunione di giuristi tenutasi nel dicembre 2019 a Xiamen.

Li Qiaochu è ora detenuta in un luogo segreto senza poter incontrare nè i suoi familiari nè gli avvocati di sua scelta. Questa situazione potrebbe lasciar supporre che sia stata torturata o sottoposta ad altri trattamenti inumani o degradanti.

Amnesty International chiede la liberazione immediata e senza condizioni di Li Qiaochu a meno che sussistano prove inconfutabili che abbia commesso reati punibili anche dalle leggi internazionali. Chiede inoltre che possa mantenere contatti regolari con i suoi familiari e i giuristi di sua scelta e, naturalmente che non sia nè torturata nè sottoposta ad altri trattamenti inumani o degradanti.

 Unisciti ad Amnesty, chiedi libertà per Li Qiaochu!

 

CUBA

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Roberto Quiñones Haces, giornalista indipendente di 63 anni, è stato condannato nell'agosto scorso ad un anno di carcere per “resistenza” e “disubbidienza” alle autorità. Da allora sta scontando la sua pena nella prigione provinciale di Guantánamo in condizioni di detenzione vergognose. Deve infatti condividere la piccola cella, l’unico servizio igienico e le poche brandine, con altre 17 persone.

La qualità del cibo e dell'acqua è scadentissima e l'assistenza sanitaria è praticamente inesistente, fatto che aumenta il rischio di contrarre il Covid-19.

Amnesty International chiede la liberazione immediata e incondizionata del prigioniero di coscienza Roberto Quiñones Haces. Inoltre il diritto internazionale obbliga Cuba a proteggere dal Covid-19 tutte le persone residenti, detenuti compresi.

Chiedi libertà per Roberto: scrivi alle autorità cubane!