Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

Appelli attuali

ARABIA SAUDITA

 Waleed Abu al-Khair © Privato

Il 6 luglio 2014 Waleed Abu al-Khair, avvocato e difensore dei diritti umani, è stato condannato da un tribunale speciale a 15 anni di carcere, a una multa di 200 000 riyal (circa 54 000 $) e al divieto di abbandonare il Paese per altri 15 anni. Il 15 gennaio 2015 queste condanne sono state riconfermate in appello.

Il 20 gennaio scorso Waleed Abu al-Khair è stato ospedalizzato a causa del suo pessimo stato di salute (forte diabete, enorme perdita di peso, impossibilità di camminare), condizioni dovute in massima parte allo sciopero della fame durato diversi mesi.

Amnesty International chiede che Waleed Abu al-Khair sia liberato immediatamente e senza condizioni. Chiede inoltre che, in attesa del suo rilascio, non sia torturato o sottoposto a maltrattamenti. Inoltre Amnesty chiede che Waleed possa incontrare i suoi familiari e ricevere le cure mediche di cui ha bisogno.

 Chiedi libertà per Waleed, scrivi alle autorità saudite!

FEDERAZIONE RUSSA

© Amnesty International

Youlia Tsvetkova, pittrice, da molto tempo viene perseguitata per aver difeso persone LGBTI*. Dal novembre scorso è agli arresti domiciliari perché accusata di “aver prodotto e poi diffuso materiale pornografico”: in realtà per aver dipinto corpi femminili nudi.

L'11 dicembre 2019 le è stata comminata una multa di 50 000 rubli (circa700 euro) per “propaganda in favore di relazioni sessuali non tradizionali” e il 2 febbraio scorso è stata obbligata a sottoporsi ad un esame psichiatrico.

Amnesty International chiede che Youlia Tsvetkova sia immediatamente rilasciata senza condizioni. Chiede inoltre che nei suoi confronti siano annullate tutte le procedure penali e   amministrative in corso.

 Scrivi anche tu alle autorità russe, chiedi giustizia per Youlia!

VENEZUELA

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Il sindacalista Rubén González è stato arrestato il 29 novembre 2018 da agenti della GNB (Guardia Nacional Bolivariana) mentre ritornava da Ciudad Guayana con una sessantina di lavoratori reduci da una manifestazione pacifica.

Poche ore dopo tutti i manifestanti sono stati rilasciati. Solo Rubén González è stato trattenuto perché accusato di aver insultato degli agenti della GNB che erano penetrati nel suo domicilio di Ciudad Bolívar. In realtà però è stato fermato per aver criticato più volte il governo.

Il sessantenne Rubén González soffre di ipertensione e di insufficienza renale, e ciononostante non gli sono concesse le cure mediche di cui ha urgente bisogno.

Amnesty International chiede la liberazione immediata e senza condizioni di Rubén González. Chiede inoltre che, in attesa del suo rilascio, gli siano garantite cure mediche appropriate.

Giustizia per Rubén, scrivi anche tu alle autorità del Venezuela.