Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

 

I CASI DI NOVEMBRE 2017

Guinea Equatoriale

dal sito www.freenseramon.com

Ramón Esono Ebalé, disegnatore satirico, è stato arrestato il 16 settembre ma finora non è ancora stato formalmente accusato. È probabile che venga incriminato per “riciclaggio di denaro sporco”, mentre la vera ragione del suo fermo sarebbe la pubblicazione di alcune vignette satiriche che denunciano la deleterea situazione dei diritti umani nel suo paese.

Per il coraggio dimostrato nel suo lavoro di vignettista il 2 novembre ha ricevuto il premio internazionale The Cartoonist Rights Network.

Amnesty International chiede la sua liberazione immediate e senza condizioni poiché Ramón Esono Ebalé è detenuto solo per la sua pacifica attività di illustratore. Amnesty chiede inoltre il rispetto della libertà d’espressione e che i difensori dei diritti umani possano lavorare senza subire intimidazioni, rappresaglie o punizioni.

 Chiedi libertà per Ramón Esono Ebalé

Cina

Li Yuhan 2_c_privatQuerformat.jpg

Li Yuhan, nota avvocatessa con una lunga militanza nella difesa dei diritti umani, è stata arrestata il 9 ottobre scorso e da allora è detenuta nel carcere no. 1 della città di Shenyang, nella provinicia dello Iiaoning.

Nonostante sia già passato un mese dal suo fermo non è ancora stata ufficialmente istruita alcuna documentazione ufficiale relative ai capi di imputazione che le sono ascritti.

Il suo stato di salute desta serie preoccupazioni poiché soffre di una grave malattia cardiaca per la quale ha recentemente subito un intervento chirurgico. Il fatto che dal suo arresto non abbia potuto ricevere visite fa inoltre temere che possa essere a rischio di maltrattamenti o perfino torture.

Amnesty International chiede che Li Yuhan sia immediatamente liberata senza condizioni. Nel frattempo non deve subire maltrattamenti o torture deve inoltre ricevere il permesso di incontrare familiari, avvocati e medici che potrebbero curarla.

Puoi scaricare qui la cartolina a sostegno di Li Yuhan.  

Bahrain: Ebitsam al Saegh è libera, ma ha bisogno di voi!

Ebitsam.jpeg

Ebitsam al Saegh è stata arrestata il 18 luglio scorso e accusata di “essersi servita delle attivité per la difesa dei diritti umani come copertura per fornire alla Fondazione ALKARAMA false informazioni sulla situazione nel Bahrain al fine di nuocere all’immagine del paese all’estero”.

Detenuta nella prigione per donne di Madinat Isa a Manama, il 22 ottobre Ebitsam è stata liberate ma non ha ancora ricevuto un decreto d’accusa formale e nemmeno I documenti ufficiali sul suo rilacio. È quindi passibile in qualsiasi momento di una nuova incarcerazione.

Nonostante varie proteste organizzate in sui favore un funzionario della polizia politica le ha detto che si deve aspettare un nuovo arresto.

Amnesty International chiede che siano ritirate tutte le accuse contro Ebitsam al Saegh in quanto sono dovute unicamente al suo esercizio pacifico del diritto alla libertà d’espressione e al suo lavoro in favore dei diritti umani. Amnesty chiede inoltre cje siano abrogate le leggi che condannano l’esercizio pacific dei diritti alla libertà d’espressione, di associazione e di riunione, incluso l’articolo 216 del Codice Penale.

 Garantisci protezione a Ebitsam al Saegh, scrivi al governo del Bahrein.