Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

Appelli attuali

 

FEDERAZIONE RUSSA

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Emir Usein Kuku, noto difensore dei diritti umani, è stato arrestato nel febbraio del 2016 ed accusato di appartenere al movimento Hizb ut Tahrir, considerato un'organizzazione “terroristica” dalle autorità russe.

Emir Usein Kuku appartiene alla minoranza tatara della Crimea e dal marzo del 2014, quando la Russia ha annesso con la forza la penisola, si è pacificamente opposto al nuovo corso, monitorando le numerose violazioni dei diritti umani commesse dai russi.

Nel mese di settembre 2019 Kuku dovrebbe essere processato. 

Amnesty International lo considera un prigioniero di coscienza, detenuto unicamente a causa delle sue legittime attività in favore dei diritti umani e ne chiede pertanto la liberazione immediata e senza condizioni.

Scrivi alle autorità russe, sostieni Emir!

CINA

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Il 21 novembre del 2017 Jiang Tianyong, avvocato e noto difensore dei diritti umani, è stato condannato dal tribunale popolare della città di Changsha a due anni di carcere e a tre anni di privazione dei diritti politici per "incitamento alla sovversione dello Stato".

Nel 2009 era già stato radiato dall'albo degli avvocati, arrestato e detenuto per un breve periodo durante il quale è stato sottoposto a trattamenti inumani e degradanti.

Il 28 febbraio scorso è stato infine liberato, ma resta comunque costantemente sotto sorveglianza così che, ovunque vada, è sempre seguito da persone non identificate.

Non riesce nemmeno a consultare dei medici per paura che, come gli è già più volte capitato, su ordine delle autorità gli vengano prescritti trattamenti inappropriati.

Amnesty International chiede che sia immediatamente annullata la stretta sorveglianza cui è sottoposto Jiang Tianyong affinché possa spostarsi liberamente. Chiede inoltre che possa usufruire, senza restrizione alcuna, delle cure mediche di cui necessita.

Agisci con Amnesty, scrivi alle autorità cinesi affinché concedano maggiori libertà a Jiang!

ARGENTINA

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Jorge González Nieva, un tassista di Buenos Aires, si trova in detenzione preventiva da 12 anni. Arrestato nel 2007, nel 2010 è stato condannato a 25 anni di carcere

al termine di un processo iniquo, viziato da molte e grossolane irregolarità quali l'occultamento di prove da parte degli agenti di polizia, le false testimonianze e i tentativi di estorsione sempre ad opera dei poliziotti che lo avevano arrestato.

Proprio a causa di simili e comprovate irregolarità, nel 2015, Jorge González Nieva ha interposto ricorso presso la Corte Suprema che però non ha ancora preso in esame il suo caso.

Amnesty International chiede che la Corte Suprema argentina si occupi del suo ricorso affinché termini la sua detenzione arbitraria e sia riconosciuto il suo diritto ad essere giudicato in tempi ragionevoli.

Chiedi giustizia per Jorge, rivolgiti alla Corte Suprema argentina!