Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

 

Appelli attuali

ARABIA SAUDITA

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Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan, Aziza al-Yousef sono state arrestate in modo arbitrario e da metà maggio sono detenute in isolamento in una prigione sconosciuta.

Le tre signore stavano conducendo una campagna per ottenere la fine del sistema della tutela maschile, per il diritto di poter guidare da sole e infine perchè venga posto un termine alle discriminazioni contro le donne.

Si teme che Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan e Aziza al-Yousef possano essere processate dalla famigerato SCC (Specialised Criminal Court), una Corte che quando interviene contro i difensori dei diritti umani è solita comminare pene detentive molto severe.

Amnesty International crede che le tre donne siano state imprigionate solo per aver svolto attività del tutto pacifiche in difesa dei diritti delle donne. Ne chiede pertanto il rilascio immediato e senza condizioni, chiede inoltre che in attesa della liberazione sia loro concesso di incontrare familiari ed avvocati. Chiede inoltre che siano protette contro torture o altri maltrattamenti.

Sostieni anche tu Loujain, Iman al-Nafjan e Aziza!

CAMBOGIA

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Da oltre un decennio Tep Vanny difende migliaia di abitanti espulsi con la forza dalle loro case nel quartiere centrale di Phom Penh (Boeung Kak). Tep Vanny, come altre persone che si battono per la salvaguardia dei diritti umani, è stata perseguitata, arrestata e poi incarcerata.

È stata condannata a 30 mesi di prigione per “atti volontari di violenze qualificate” e per aver “partecipato nel 2013 a manifestazioni pubbliche”. Per lo stesso reato, commesso però nel 2011, il 7 febbraio di quest'anno è stata nuovamente condannata a 6 sei mesi supplementari. Molto verosimilmente, scontata la prima condanna, Tep Vanny dovrà espiare anche i 6 mesi della seconda.

Amnesty International ritiene che Tep Vanny sia una prigioniera di coscienza detenuta unicamente per aver esercitato in modo pacifico il suo diritto alla libertà d'espressione e ne chiede pertanto la liberazione immediata e senza condizioni. Chiede inoltre che siano abbandonate le imputazioni contro di lei in quanto manifestamente infondate.

Chiedi libertà per Tep Vanny, scrivi alle autorità cambogiane!

TAGIKISTAN

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Bouzourgmekhr Yorov, avvocato e difensore dei diritti umani, sta scontando una condanna a 28 anni di carcere per aver “attentato alla sicurezza nazionale” e per aver “oltraggiato magistrati e funzionari di Stato”.

Durante il suo processo, viziato da numerose irregolarità, sono state ammesse, senza discussione, prove manifestamente inventate di sana pianta. Durante la sua detenzione Bouzourgmekhr Yorov avrebbe subito torture.

Amnesty International lo considera un prigioniero d'opinione e ne chiede pertanto la liberazione immediata e senza condizioni. Chiede inoltre che sia aperta un'inchiesta imparziale ed esaustiva sulle torture che avrebbe subito in carcere.

Scrivi alle autorità del Tagikistan, sta dalla parte di Bouzourgmekhr Yorov!