Casi del mese Scrivi una lettera, salva una vita

Dalla sua nascita, nel 1974, il Gruppo Ticino di Amnesty International si impegna concretamente per le vittime di violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo. La diffusione sul territorio cantonale degli Appelli internazionali di Amnesty International raccoglie l'adesione di centinaia di persone nella Svizzera Italiana. Qui è possibile scaricare i casi, pubblicati mensilmente, contribuendo grazie all'invio di una semplice cartolina alla difesa dei diritti fondamentali di persone altrimenti dimenticate.

Partecipare all'azione è semplice.

Dopo aver scaricato il documento PDF del caso scelto, si può ricopiare il testo suggerito su una cartolina, firmare, e spedire al destinatario indicato.

Altrimenti il documento può essere stampato, per ritagliare il formulario già pronto, firmare e incollare su una normale cartolina prima di spedire per posta.

Nella scelta delle cartoline chiediamo di prestare la massima attenzione, privilegiando paesaggi o immagini il più neutre possibile così da non turbare le diverse sensibilità culturali e religiose.

Ogni cartolina, ogni firma, conta!

Grazie mille!

 

Appelli attuali 

BURUNDI

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Il giornalista Esdras Ndikumana, corrispondente di Radio France Internationale e dell' Agence France Presse, è stato arrestato a Bujumbura il 2 agosto 2015 dai Servizi nazionali di informazione (SNR) mentre intervistava dei testimoni e scattava fotografie sul luogo dell’assassinio del generale Adolphe Nshimirimana. Subito Esdras è stato percosso con manganelli e tondini di ferro. In seguito Esdras Ndikumana è stato trasferito nei locali della SNR, dove afferma di essere stato nuovamente torturato. Una volta rilasciato, temendo per sua vita, ha lasciato il suo Paese.

Amnesty International chiede che sia immediatamente aperta un'inchiesta indipendente ed esaustiva sulle allegazioni di tortura inflitte a Esdras Ndikumana e che i responsabili siano giudicati in modo imparziale da un tribunale civile.

Sostieni Esdras, unisciti a noi!

 

INDIA

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Salima Memcha è una delle molte persone che, nello stato indiano del Manipur, hanno avuto parenti vittime di sparizioni e di esecuzioni extragiudiziarie. Per poter ottenere giustizia hanno creato un’ associazione, la EEVFAM (Extra Judicial Execution Victim Families Association, Manipur ), che sta raccogliendo informazioni precise sulle persone scomparse.

Il 7 aprile scorso, Salima Memcha era stata convocata presso un tribunale penale per essere interrogata sulla sparizione di suo marito. Lo stesso giorno alcuni poliziotti, assistiti da una squadra di paramilitari, hanno messo sottosopra la sua casa, minacciandola di ulteriori rappresaglie.

La Corte Suprema indiana ha ingiunto all'Ufficio Centrale d'Investigazione (CBI) di aprire un'inchiesta approfondita sui circa 90 casi di presunte esecuzioni extragiudiziarie. Investigazione comunque mai iniziata.

Amnesty International chiede che tutte le manovre intimidatorie e di sopraffazione contro Salima Memcha e contro tutti i difensori dei diritti umani dell'EEVFAM abbiano immediatamente fine.

Agisci con Amnesty: manda una cartolina a sostegno di Salima Memcha e dei suoi compagni di lotta per i diritti umani!

 

THAILANDIA

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Sirikan Charoensiri (alias June) è una giurista nota in tutto il Paese per aver sempre difeso le persone incolpate solamente per aver pacificamente esercitato i propri diritti, riconosciuti dalle disposizioni legali internazionali. Per la difesa dei diritti umani Sirikan Charoensiri ha spesso interpellato le autorità thailandesi, quelle delle Nazioni Unite e le rappresentanze estere in Thailandia.

Attualmente è imputata in ben tre procedimenti penali e rischia una condanna ad almeno 15 anni di carcere. Nel febbraio 2016, la polizia l'aveva accusata di aver dissimulato prove importanti quando si era opposta alla perquisizione della sua automobile. Nel giugno dello stesso anno è stata ancora accusata di aver rilasciato false dichiarazioni riguardanti alcune attività della polizia e in settembre di essere implicata in azioni illecite promosse da alcuni studenti perché che si trovava sui luoghi nei quali essi manifestavano.  Il suo processo dovrebbe tenersi a breve davanti ad un tribunale militare.

Amnesty International chiede che siano immediatamente abbandonate le inchieste penali in corso contro Sirikan Charoensiri e contro tutti coloro che sono perseguitati unicamente per aver garantito assistenza legale alle persone alle quali sono stati in qualche modo negati i diritti umani.

Chiedi giustizia per Sirikan, scrivi alle autorità thaliandesi!